giovedì 24 gennaio 2019
In foto: dal sito di Arpae
di Redazione   
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mar 29 mag 2018 13:51 ~ ultimo agg. 14:21
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Lo stato delle acque sotterranee riminesi è sostanzialmente buono ma con margini di miglioramento. Lo rilevano gli esiti del monitoraggio 2014-2016 , integrati successivamente dalla sorveglianza già in corso per il triennio 2017-2019, realizzato da Arpae Rimini.
Lo stato chimico delle stazioni di monitoraggio della provincia di Rimini, definito dai dati del monitoraggio triennali (2014-2016), è “buono” per oltre il 60% nel 2014 e 2016, con un leggero peggioramento nel 2015 (57%).
I parametri “critici”, vale a dire le sostanze che, presenti in quantità superiore ai valori soglia stabiliti per le acque sotterranee, non permettono di raggiungere lo stato di “buono” sono principalmente gli organo-alogenati e i nitrati; in alcuni casi ione ammonio, solfati e conducibilità elettrica dovuti principalmente ad attività agricole e industriali.
Lo stato quantitativo delle acque sotterranee, dipendente dalle precipitazioni oltre che dal rapporto con i corsi d’acqua superficiali (che possono essere alimentanti o drenanti nei diversi periodi dell’anno) e dal regime dei prelievi, non presenta nella provincia di Rimini particolari criticità, fatta salva la situazione nella conoide del Conca nella porzione libera dell’acquifero e confinato superiore.
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