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Economia Nazionale

Accordo sindacati-Crédit Agricole sui dipendenti: mobilità territoriale contenuta e nessun esubero

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di Redazione   
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dom 27 mag 2018 12:23 ~ ultimo agg. 28 mag 16:01
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Nella notte tra il 24 e 25 maggio i sindacati di categoria hanno siglato l’accordo con Cariparma Crédit Agricole sulle ricadute dell’incorporazione delle banche Fellini vale a dire le tre Casse di Risparmio Rimini, Cesena e San Miniato. Una trattativa piuttosto lunga (un centinaio di giorni) e non semplice che si è conclusa però con una mobilità territoriale contenuta e nessun esubero. Risultati che soddisfano anche le parti sociali. Secondo Fabrizio Tanara, coordinatore Fabi Cariparma Crédit Agricole si è riusciti a tutelare i ben 2.000 lavoratori coinvolti. “Grazie all’ottenimento del trasferimento di attività nei territori delle tre banche – spiega -, siamo riusciti a contenere la mobilità territoriale straordinaria (dalle banche incorporate a Parma) entro dimensioni accettabili (150 persone), con la previsione di adeguati trattamenti economici“. Il gruppo francese si era seduto al tavolo proponendo il trasferimento per 300 persone, dato dimezzato nel corso delle trattative. Le modalità di ristoro economico per la trasferta prevedono però la possibilità di contributi mensili fino ad 850 euro (in base alla distanza) oppure soluzioni miste con alloggio più 100 euro di indennità.

Per i lavoratori che usufruiscono della legge 104, per quelli con un’invalidità superiore al 60% o per donne in gravidanza o in fase di allattamento, ogni provvedimento di mobilità territoriale, anche di “corto raggio”, sarà soggetto a consenso preventivo.

I sindacati sono riusciti anche a trovare un equo adeguamento dei trattamenti contrattuali delle tre banche con le normative esistenti in Cariparma. L’obiettivo è stato quello di evitare squilibri tra i colleghi, che dal 2019 torneranno a percepire, con gradualità, il premio aziendale, allineandosi progressivamente entro il 2021 ai trattamenti della capogruppo. Per il rinnovo dei part-time in scadenza a fine anno arriverà a giugno una circolare apposita con le modalità.

Dal 1° giugno azienda e sindacati daranno il via a una Commissione tecnica congiunta per realizzare gli obiettivi dell’intesa entro la fine di novembre e si incontreranno ogni due mesi fino alla fine dell’anno e poi ogni 6 per verificare gli effetti prodotti dall’accordo.

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