18 June 2018

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Abolizione tassa di soggiorno. Gnassi: un errore. Tosi: non leveremo scudi

Tassa soggiorno non versata, altre tre proposte di querela

in foto: repertorio

Produrrà un buco importante nei bilanci del comuni“. Così il sindaco di Rimini Andrea Gnassi sulla possibile eliminazione della tassa di soggiorno che rientra nel contratto di governo stilato da Lega e Movimento 5 stelle. “Non sono due righe da nulla per le centinaia di Comuni, come Rimini, come Roma o Firenze o Venezia, che hanno come unica leva fiscale autonoma proprio l’imposta di soggiorno“. Il sindaco ipotizza anche un referendum. Il tema il sindaco lo ha ripreso anche durante il convegno “Le sfide per il turismo tra innovazione e rinnovamento digitale” organizzato da Quotidiano nazionale-Resto del Carlino e Unicredit oggi pomeriggio al cinema Fulgor di Rimini. “Paradossalmente – ha aggiunto – la questione imposta di soggiorno è il problema più risolvibile. Se davvero la stato rimborsasse i nostri 7. 5 milioni (quanto vale la tassa a Rimini) e i 700 totali dei comuni turistici italiani si potrebbe anche rinunciare all’imposta. A me interessa far restare competitiva Rimini e dunque ho bisogno di risorse. Il tema è solo questo. Ma al di là dei dubbi (stralegittimi visto quello che si legge) sulle coperture, in quella paginetta sul turismo inserita nel contratto Lega M5s c’è esclusivamente una ricentralizzazione delle competenze al Ministero del turismo, peraltro bocciato da referendum, svuotando completamente le Regioni. Non si parla più di piano strategico del turismo. È una concezione non solo vecchia, ma fuori mercato, di concepire un settore industriale così importante”. A parlare del tema e temendone i risvolti sulle economie turistiche dell’Emilia Romagna anche il presidente della regione Stefano Bonaccini, tra gli ospiti del convegno. Il Governatore si è detto preoccupato anche da un altro punto all’ordine del giorno del possibile futuro governo: lo stop ad una delle infrastrutture attese da tempo in regione, cioè il superamento del nodo della viabilità bolognese “sarebbe una scelta completamente sbagliata che metterebbe in crisi anche i flussi turistici diretti sulla costa“.

Di tutt’altro parere sull’ipotesi eliminazione della tassa di soggiorno il sindaco di Riccione Renata Tosi. “Nel caso venisse abrogata, il Comune di Riccione non solleverà gli scudi, auspicando che l’attività di promocommercializzazione, ad oggi in capo ai Comuni, venga finanziata da un Ministero dedicato, con una sana condivisione con i territori che fanno del turismo la loro unica vocazione“.   La Tosi è inoltre favorevole all’introduzione della “ Web Tax turistica” “per combattere la concorrenza delle agenzie di prenotazione turistica on line che producono ingenti danni alle casse statali e a tutto il comparto del settore”. “guarderemo con occhio attento e propositivo, senza preconcetti alcuni, al programma della prossima legislatura”.

Simona Mulazzani

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