20 July 2018

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Piano Industriale Hera. Investimenti per 80 milioni di euro

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in foto: il logo Hera

Sono circa 80 milioni di euro gli investimenti nel riminese che Hera ha inserito nel suo piano industriale. Il piano, che comprende anche o 19,5 i milioni già investiti nel 2017 e i 15,2 milioni previsti per l’anno in corso, è stato presentato questa mattina del Presidente Tomaso Tommasi di Vignano e dall’Amministratore Delegato Stefano Venier ai sindaci del territorio.  La quota 2017-2021 sarà così ripartita: 67 milioni per l’idrico (reti, fognature, depurazione) e 12,7 milioni nel settore ambiente.

In particolare nel PSBO (Piano di Salvaguardia ambientale), che ha un valore complessivo di 154 milioni di euro,  Hera investe 43 milioni, le altre risorse provengono da Comune di Rimini, Romagna Acque e Amir. 11 gli interventi strutturali – dieci dei quali risultano completati o in corso di realizzazione. Il cantiere è stato inaugurato nel 2013 e negli anni ha prodotto il potenziamento del depuratore di Santa Giustina nel giugno 2015 e il recupero di circa 25.000 metri cubi di terre da scavo, già destinati al ripascimento delle spiagge del litorale. Per quanto riguarda lo stanziamento inserito a Piano, invece, è di 10 milioni l’investimento previsto che consentirà nello specifico di separare le reti fognarie di Rimini Nord.

Tra le altre opere a Piano, sempre per l’idrico, è in programma la realizzazione di una vasca di laminazione al servizio del depuratore di Riccione che, attraverso un investimento di 1,9 milioni, permetterà di migliorare la capacità di trattamento dell’impianto per rispondere in maniera sempre più efficace alle fluttuazioni di carico del periodo estivo. Nel settore ambiente, infine, saranno realizzate cinque nuove isole ecologiche interrate nel centro storico di Rimini con un investimento di 3,8 milioni di euro.

Ricchezza distribuita agli stakeholder riminesi e importanti benefici per il cittadino

L’impegno del Gruppo Hera nel 2017 ha comportato una produzione di valore di 103 milioni per gli stakeholder del territorio tra fornitori locali, Pubblica Amministrazione, azionisti e lavoratori, che sono circa 600 nel riminese. Impegni testimoniati anche da un utile per azione in crescita nel quinquennio di circa il 5% medio annuo fino al 2021 e da una politica dei dividendi migliorativa rispetto al passato e alle previsioni del precedente documento strategico. Il dividendo raggiungerà i 9,5 centesimi per azione già a partire dalla competenza 2017 per salire a 10,0 centesimi nel 2018 e 2019 e arrivare fino ai 10,5 centesimi degli anni 2020 e 2021 (+17% rispetto all’ultimo pagamento del dividendo).

Simona Mulazzani

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