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di Andrea Polazzi   
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ven 13 apr 2018 18:08 ~ ultimo agg. 14 apr 20:05
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Saranno rimborsati al 100% gli 86 riminesi che, tramite l’avvocato Gorini, hanno fatto causa ad Hera per la questione dell’Iva sulla Tia. La sentenza del Tribunale di Rimini, datata 11 aprile, rappresenta quello che tecnicamente si definisce un leading case.

Iva sulla TIA illegittima. Rimborsati 86 riminesi

16.300 euro di rimborsi complessivi ai quali si aggiungono gli interessi e quasi altrettanto di spese processuali. Il tutto destinato agli 86 riminesi che si sono affidati all’avvocato Enrico Gorini nella causa contro Hera. Il tema è quello dell’Iva sulla TIA, la tariffa per lo smaltimento rifiuti, che la multiutility applicava (come altre in Italia) ma che, di fatto, è stata riconosciuta illegittima. La tariffa era infatti assimilabile ad una tassa e non è possibile applicare una imposta ad un altra imposta. La sentenza emessa dal tribunale di Rimini è però la prima che fa riferimento alla cosiddetta TIA 2

Abbiamo dimostrato – spiega ad Icaro Tv – l’avvocato Enrico Goriniche Tia 1 e 2 hanno le stesse caratteristiche e gli stessi parametri.

La sentenza, ricorda il legale, è stata resa necessaria dal fatto che Hera non ha aderito ai conteggi effettuati dai ricorrenti e questo ha reso inevitabile la consulenza tecnica e la seconda parte del processo. Intanto la TIA dal 2013 è stata definitivamente sostituita. I cittadini però, alla luce anche di questa sentenza, possono ancora muoversi. “E’ possibile ancora – dice Gorini – andare a recuperare l’Iva sulla Tia a partire dal 2008 visto il termine di prescrizione decennale. Sarebbe un altro capitolo ma è una cosa fattibile.

 

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