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Commercio ambulante e bazar. I nuovi regolamenti del Comune

AttualitàRimini

24 aprile 2018, 17:58

L’11 aprile scorso il ministero ha sancito la correttezza dei bandi effettuati dal comune di Rimini e da altri Enti per attribuire i posteggi dei mercati ambulanti. La precisazione arriva dall’assessore alle attività economiche Jamil Sadegholvaad dopo che l’Associazione Nazionale Ambulanti aveva diffidato il comune chiedendone l’annullamento. L’assessore lo ha spiegato a margine della conferenza stampa nella quale ha esposto le novità sul regolamento del commercio ambulante e di quello sul decoro delle attività commerciali discussi in commissione. Regole di buon senso, ha detto, sulle quali anche la minoranza ha convenuto tanto da astenersi al momento del voto.

. REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

Per quanto riguarda il commercio su aree pubbliche è previsto, ad esempio che i banchi ambulanti su piazza Tre Martiri e le vie Castelfidardo e IV Novembre utilizzino tende o gazebo solo in tonalità di bianco ma anche nuove norme sulle sporgenze delle tende. Soprattutto però scatteranno nuovi obblighi per tarpare le ali ai furbetti: sarà obbligatoria la verifica del DURC (che attesta la regolarità contributiva) senza il quale scatterà la sospensione dell’attività; si sarà l’obbligo di comunicare entro 60 giorni le variazioni relative all’impresa, l’obbligo di esibire sempre il titolo abilitativo dell’attività. Nel caso di acquisizioni, il subentrante non vedrà azzerarsi il conto delle eventuali assenze cumulate in precedenza (raggiunto un numero massimo nell’anno, scatta la decadenza). Inoltre in caso di subentri andrà verificata la regolarità del DURC e del pagamento dei tributi locali. Il subentrante altrimenti è chiamato a pagare i debiti di chi lo ha preceduto.  Di furbetti nel corso degli anni ce ne sono stati. L’assessore Sadegholvaad cita ad esempio il caso si un concessionario che un paio di anni fa ha venduto il medesimo posteggio a tre diversi soggetti. “Cerchiamo di far si – spiega – che casi come questi non si ripresentino più.” Le sanzioni vanno dalla semplice multa fino alla sospensione dell’attività per 20 giornate.

REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE DISPOSIZIONI PER LA VALORIZZAZIONE DELL’OFFERTA COMMERCIALE

Novità anche nel regolamento contro il degrado nelle attività in zona mare ma non solo (i cosiddetti bazar) che disciplina gli spazi di pertinenza, vale a dire le aree private ma ad uso pubblico (come parte dei marciapiedi). Fatti salvi gli interventi già autorizzati, sarà vietata l’eliminazione di porte, infissi o vetrine, l’esposizione di merce tramite l’affissione su strutture mobili, l’accantonamento di cartoni nelle aree di pertinenza (quindi ben visibili) e il posizionamento all’esterno di espositori refrigerati per le bevande così come di alcolici e superalcolici. Inoltre le vetrine potranno essere usate solo per l’esposizione delle merci e gli espositori potranno essere solo due per i negozi con un fronte di 4 metri, tre per quelli da 4 ad 8 e quattro per quelli più grandi. Stesso provvedimento anche per i manichini. Durante le chiusure stagionali (superiori a tre mesi) dovranno essere rimossi i dehors e le pedane potranno restare solo se manutenute e col pagamento del suolo pubblico. Dopo una prima fase di informazione, scatteranno i controlli: le sanzioni vanno da multe fino a 600 euro alla sospensione da 1 a 3 giorni dell’attività in caso di recidiva. Lo scorso anno la polizia municipale effettuò 227 controlli con 46 multe e due chiusure.


Il commento di Gioenzo Renzi (Fratelli d’Italia)

Riconosco con piacere che negli art. 4 e 5 sono state recepite alcune mie richieste reiterate dal 2015 al 2017 con le interrogazioni consigliari per contrastare il degrado dei “bazar” dal Borgo Marina alle attività similari in altre luoghi della città.

E’ da anni, sotto gli occhi di tutti, l’esposizione selvaggia delle merci senza rispetto per il decoro e l’immagine dell’ambiente urbano, che con il Regolamento è finalmente vietata :

I negozi dei “bengalesi”, con gli scatoloni di cartone riempiti di merce a terra e all’esterno delle vetrine dei negozi

Le vetrine dei negozi ridotte a pareti cariche di merci rivolte all’interno invece di essere utilizzate per l’esposizione .

I “carrelli” per il trasporto degli imballaggi o delle merci parcheggiati “normalmente” sui marciapiedi di Corso Giovanni XXIII, spazio pubblico riservato al passaggio dei i pedoni.

Gli imballaggi svuotati della merce accantonati all’esterno dei negozi sui marciapiedi in attesa della raccolta rifiuti.

La merce, soprattutto dei negozi lungo i viali della nostra marina, appesa alle serrande e a tutti i possibili appigli esterni.

Indubbiamente, Il Regolamento ha un carattere “generalista”, per cui sarebbe necessaria la regolamentazione delle attività, specifica per le zone omogenee, come i Viali della nostra Marina, con i previsti Progetti di Area, per consentire quella urgente riqualificazione nell’interesse di tutti gli operatori ( commercianti, ristoratori, albergatori), e nell’interesse pubblico della città.

Certo, non basta il Regolamento, sono fondamentali per il suo rispetto i controlli della Polizia Municipale con un adeguato organico, e le Sanzioni, oltre a quelle minime pecuniarie da 100 a 600 euro, che per i “recidivi” devono prevedere la chiusura immediata dell’esercizio e il sequestro delle merci esposte.

Comunque, dopo il mancato accoglimento delle mie Mozioni “Regolamento per la tutela e la promozione della identità di Rimini”, “Viale Vespucci e Marina da riqualificare”, “ Borgo Marina: interventi contro il “bazar afro-asiatico”, mi sembra già un passo in avanti.,

Andrea Polazzi

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