domenica 20 gennaio 2019
di Redazione   
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dom 15 apr 2018 10:02
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Preoccupazione per il futuro e la stagione dei campeggi di Riccione. Ad esprimerlo Patto Civico Riccione Oltre che ricordando di aver dato la sua disponibilità ad affrontare a fianco dell’amministrazione il problema, spiega, come a tutt’oggi il sindaco non abbia comunicato cin consiglio come intenda procedere. “Risulta che per i condoni richiesti – spiega Patto Civico – siano stati notificati gli atti di preavviso di rigetto, per mancanza dei necessari pareri della Sovrintendenza e per l’incompatibilità tra quanto chiesto coi condoni e lo stato di fatto. Risulta che gli atti siano stati inviati alla Procura della Repubblica presso io Tribunale di Rimini”.

Essendo le problematiche di origine urbanistica ed edilizia, ci aspettavamo quindi che l’amministrazione ci tenesse al corrente delle iniziative assunte anche presso enti sovraordinati (Provincia, Regione il cui coinvolgimento per metter mano agli strumenti urbanistici era obbligatorio) e ci proponesse quindi un percorso amministrativo per risolvere l’importante questione. Ci attendevamo la convocazione delle commissioni competenti, in tempi stretti ed a ritmo serrato per arrivare il prima possibile a discutere e deliberare in Consiglio Comunale“.

Il capogruppo Conti ha chiesto, a più riprese, lo stato dell’arte: a settembre e dicembre scorso: “Il Sindaco rispose che era imminente lo sblocco, che erano previsti incontri risolutivi nell’immediato, e che a gennaio avremmo saputo tutto. Il Sindaco assicurò altresì che non vi era la necessità di variare gli strumenti urbanistici, che si sarebbe svolto il tutto nell’ambito della competenza dei vari uffici comunali, e che lei stessa si faceva garante verso la proprietà e verso la città del buon esito dell’operazione.

Non neghiamo che – pur non avendo visto uno straccio di progetto e di road map amministrativa da parte della Giunta e del Sindaco – nutrivamo serie perplessità sulla fattibilità dell’intervento in mancanza di modifiche agli strumenti urbanistici

Siamo arrivati ad aprile e nulla ci è stato illustrato, nessuna condivisione ci è stata concessa, e nessun progetto concreto appare imminente. Anzi. Abbiamo appreso dalla stampa locale che la Polizia Municipale di Riccione si è recata di recente (siamo ad aprile) a verificare lo stato di fatto all’interno delle aree interessate ed ha rilevato l’esistenza di ampliamenti non autorizzati che pregiudicano l’apertura dei campeggi alla pubblica utenza. La proprietà si è giustamente difesa dicendo che lo stato di fatto è il medesimo che esisteva quando ha acquistato, quindi anche lo stesso dell’estate 2017, l’estate delle chiusure per ritiro della licenza. Ma allora che percorso amministrativo ha seguito il sindaco che si era fatto garante, se la situazione è ancora così complicata? Sindaco Tosi, pendiamo dalle sue labbra. E con noi la città intera. Non ci racconti ancora una volta una favola senza lieto fine.

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di Simona Mulazzani
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