mercoledì 16 gennaio 2019
In foto: una pattuglia dei Carabinieri
di Maurizio Ceccarini   
lettura: 2 minuti
mar 24 apr 2018 13:30 ~ ultimo agg. 17:50
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Nel tardo pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Viserba, impegnati nell’attività di controllo intensificata in vista dell’imminente ponte festivo, hanno tratto in arresto in flagranza, per i reati di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, un 29enne di origini nigeriane, domiciliato nell’anconetano.
L’uomo, a piedi, veniva notato in atteggiamento sospetto dai militari operanti che hanno deciso di procedere ad un controllo di polizia per acclararne la regolarità sul territorio italiano.
Dalla successiva verifica alla banca dati delle FF.PP. è emerso che all’uomo, in possesso regolare richiesta per il rinnovo del permesso di soggiorno, doveva essere ritirata della documentazione emessa dalla Questura di Ancona, atti che erano in suo possesso e che ha consegnato ai Carabinieri. Al termine della verifica i militari, nel frattempo risaliti all’interno del veicolo di servizio per proseguire l’attività istituzionale, sono stati bloccati dal soggetto che col proprio corpo
ha posto in atto un atteggiamento di ostruzionismo passivo ponendosi innanzi al mezzo perimpedirne la partenza. Dopo un breve colloquio nel corso del quale i militari hanno ribadito all’uomo che dovevano procedere al ritiro della documentazione, lo stesso, dopo essersi repentinamente portato sulla parte laterale del mezzo, ha aperto con un mossa fulminea la portiera anteriore, introducendosi all’interno dell’abitacolo per cercare di riprendersi la documentazione appena consegnata; tentativo vanificato dalla immediata reazione dei militari con cui, successivamente, ha ingaggiato una colluttazione al termine della quale è stato bloccato, riportato con non poca difficoltà alla calma, condotto in caserma e tratto in arresto.

Espletate le formalità di rito, lo stesso è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Rimini Principale in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Al termine dell’udienza di convalida, svoltasi nel corso della mattinata odierna, l’arresto è stato convalidato ed il giovane è stato condannato ad 8 mesi di reclusione.

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