mercoledì 23 gennaio 2019
di Redazione   
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ven 9 mar 2018 12:18
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In tanti ieri sera nella chiesa del Crocifisso di Rimini hanno risposto all’invito di associazioni e movimenti cattolici in risposta all’invito alla preghiera di Papa Francesco di fronte alla tragedia senza fine in Siria. Durane la veglia, guidata dal Vescovo Lambiasi anche due intense testimonianze.

Interviste GABRIELE SERPIERI

Gennaro, di Operazione Colomba, nel novembre 2017 era a bordo della nave di una Ong che al largo della coste libiche ha salvato decine di migranti dall’ennesimo naufragio. Ma che ha anche raccolto tra le sue braccia un bimbo senza vita di appena due anni e mezzo. Oltre 50 i morti solo in quel giorno. Antoine ha 24 anni, è un giovane cristiano di Aleppo. E’ in Italia da 4 mesi, arrivato con un corridoio umanitario di sant’Egidio, dopo essere stato a lungo in un campo in Libano. Ora vive a Fano accolto da una comunità parrocchiale. Gennaro e Antoine hanno portato la loro testimonianza durante la veglia di preghiera “Siria, percorrere la strada della pace”. Un’iniziativa organizzata da movimenti e associazioni della diocesi in risposta all’appello di Papa Francesco che domenica 25 febbraio, parlando della Siria aveva detto: tutto questo è disumano

Gennaro Guidetti, casco bianco Operazione Colomba

Antonie, profugo siriano

A guidare la veglia il vescovo di Rimini Monsignor Lambiasi che ha invitato a non cadere nella tentazione di pensare che i singoli non possano fare nulla per fermare la tragedia.

Mons. Francesco Lambiasi, vescovo

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