mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: Raffaella Sensoli
di Redazione   
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ven 9 mar 2018 18:14
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La procedura con cui Regione, Ufficio scolastico regionale e AUSL hanno gestito la vicenda dell’invio dei dati sulle vaccinazioni dei bambini alle scuole, come avevamo a suo tempo denunciato, è stato un pasticcio colossale. Tanto che lo stesso Garante della privacy l’ha bocciata. Peccato che però tutto ciò non sia servito a bloccarla visto che la Regione è andata avanti come se nulla fosse”. La denuncia arriva da Raffaella Sensoli, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, che ha presentato una interrogazione sul caso delle comunicazioni sullo stato vaccinale dei bambini.

La modalità utilizzata dalla Regione, ovvero quella di autorizzare le aziende sanitarie a inviare direttamente ai Comuni e ai gestori dei servizi educativi lo stato vaccinale dei bambini, è stata di fatto sconfessata dal Garante per la privacy a cui è stato chiesto un parere subito dopo il nostro interessamento al caso – spiega Raffaella Sensoli – Il Garante, infatti, ha ribadito quello che noi sostenevamo ovvero che quella procedura non poteva essere applicata perché non rispettosa della privacy dei diretti interessati visto che non c’era nessuna autorizzazione da parte dei genitori alla diffusione di questi dati. Per questo è assolutamente surreale il fatto che la Regione abbia volutamente ignorato questo particolare, escludendolo anche dalla risposta data alla nostra interrogazione, e continuando a mettere in atto una procedura che alla fine dei conti risulta essere assolutamente irregolare”.

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