giovedì 18 luglio 2019
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di Andrea Polazzi   
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lun 12 mar 2018 10:46 ~ ultimo agg. 19:32
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Domani la TARI sarà al centro di una seduta congiunta di prima e quinta Commissione a Rimini in cui saranno presentate le modifiche al Regolamento e saranno approvate le tariffe per il 2018. Intanto oggi sul Sole 24 Ore, grazie ad uno studio Ref Ricerche, è stato fatto il punto sull’ammontare dell’imposta rifiuti per le imprese. Lo studio, che prende in esame le tariffe 2017 per quattro tipologie di attività (albergo, ortofrutta, parrucchiere e supermercato) nei 76 comuni sopra i 50mila abitanti, evidenzia un trend stabile in 18 realtà, in calo in una trentina e in aumento in 27. Il comune di Rimini è tra questi ultimi: in base ai dati pubblicati sul quotidiano economico, nel 2017 c’è stato infatti un aumento compreso tra lo 0,6 e lo 0,7%. Spulciando le tariffe al metro quadro, Rimini ha valori piuttosto bassi rispetto agli altri comuni per “parrucchiere” (4,64 euro) e “ortofrutta” (25,54 euro) mentre è tra le realtà più costose per “alberghi” (8,20 euro) e “supermercati” (18,42 euro). In questi ultimi due settori Rimini è anche il comune più caro (tra quelli presi in esame) dell’Emilia Romagna.
I dati prendono in considerazione quota fissa, variabile e addizionale provinciale.

In merito a quanto riportato dal Sole 24 Ore, il settore tributi dell’amministrazione fa però una precisazione sul dato degli alberghi. Il quotidiano infatti “ha preso a riferimento per diverse città (ad esempio Roma, Venezia, Firenze, Bologna e Genova) la tariffa applicata per gli alberghi senza ristorante mentre per Rimini quella degli alberghi con ristorante. Considerato l’alto numero di strutture alberghiere presenti sul territorio, nella determinazione della tariffa rifiuti si è tenuta distinta la tipologia dell’albergo con ristorante rispetto a quella dell’albergo senza ristorante, in virtù dell’acclarata minore potenzialità di produrre rifiuti di quest’ultimo. Per Rimini, la tariffa (al lordo del tributo provinciale) indicata nella classifica, pari a € 8,20, si riferisce infatti ad alberghi, residenze turistico alberghiere (cat. 7a), mentre la tariffa riferita a motel, meublè, garni, affittacamere (cat. 8a) è pari a € 6,20 ed è questa che pertanto doveva essere considerata ed inserita nella tabella di raffronto. A titolo esemplificativo, se facciamo un raffronto tra Rimini e Bologna risulta che la tariffa di quest’ultima con € 6,62 è inferiore a quella di Rimini che si attesta a € 8,20. In realtà la tariffa degli alberghi bolognesi riguarda quelli senza ristorazione, mentre per il ristorante (anche inserito in strutture alberghiere) la tariffa è di € 16,53. Il corretto raffronto va quindi fatto a parità di condizioni (albergo senza ristorazione ): a Bologna € 6,62, a Rimini€ 6,20, quindi inferiore“.

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