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Ripartito cantiere ex Terminator. Brasini: apertura prima dell’estate

AttualitàRimini

26 marzo 2018, 13:37

in foto: lo stabile dell'ex Terminator come si presentava alcuni giorni fa

Sono ripartiti oggi i lavori al cantiere dell’ex Terminator, vicino alla stazione di Rimini. A darne notizia durante la terza commissione consiliare l’assessore al Patrimonio Gian Luca Brasini, affiancato dalla dirigente al Patrimonio Anna Errico. Sulla situazione della struttura aveva presentato una mozione consigliere comunale Gioenzo Renzi. Critico invece sul percorso adottato dall’Amministrazione Comunale.

Un intervento su uno stabile – hanno spiegato – per niente semplice, anzitutto per il luogo in cui si trova, per lo stato dello stesso, per i costi necessari all’intervento ed anche per gli obiettivi che l’Amministrazione comunale a posto in capo al concessionario che con l’aggiudicazione della gara si è fatto carico degli interventi di recupero, riqualificazione, sistemazione dello spazio e dello spazio esterno. Un immobile che sarà sì destinato alla somministrazione di alimenti e bevande, con la possibilità di ospitare eventi di intrattenimento culturale, ma che dovrà avere un ruolo strategico nel più ampio progetto di riqualificazione e trasformazione urbana dell’intera zona della stazione ferroviaria di Rimini, per essere incrocio tra il centro storico e il mare”.

Non è un caso – ha fatto notare l’assessore Brasini – che solo al quarto tentativo abbiamo potuto aggiudicare la gara e da subito si sono palesate le difficoltà d’ordine edilizio per lo stato d’abbandono in cui versava l’immobile. Demolizioni, consolidamento sismico, rifacimento sottoservizi e impiantistica, necessità di investimenti consistenti sono tra le cause che hanno portato a un rallentamento della tabella di marcia che, con la ripresa dei lavori e con il versamento di una cauzione di 40.000 euro, oggi riparte traguardando l’apertura alla vigilia della stagione estiva.


Il commento di Gioenzo Renzi (Fratelli d’Italia)

Dopo anni di denunce e interrogazioni del sottoscritto in Consiglio Comunale dal 2007, questo ex bar-ristorante-pizzeria, occupato dagli abusivi, dagli spacciatori di droga, tra sporcizia e rifiuti di ogni genere, era passato il 10.8.2013 dalle mani del gestore privato a quelle del Comune, proprietario dell’area del Giardino della Stazione assieme alle Ferrovie dello Stato.

Nel 2014 veniva respinta la mia mozione consigliare di completo abbattimento, di quello che era un piccolo chiosco in legno negli anni 60, ampliatosi in muratura fino agli attuali 228 mq, con diversi abusi edilizi, per il ripristino di tutta l’area a verde e a Giardino Pubblico, per farla uscire dal degrado.

L’Amministrazione Comunale sceglieva la strada di un Bando Pubblico per la concessione in uso dell’immobile ad un operatore economico privato per la somministrazione di alimenti e bevande e a Caffè Culturale, senza considerare il rischio delle precedenti gestioni fallimentari sul piano economico, che hanno prodotto degrado edilizio, urbano e ambientale e che alla fine hanno reso necessario la decadenza della licenza di pubblico esercizio per ritirare la concessione e sgomberare l’immobile.

Ci sono volute 4 Bandi Pubblici, i primi tre andati deserti, fino all’aggiudicazione con il quarto Bando Pubblico del 3 Agosto 2016 all’unico soggetto privato partecipante, per un canone annuo di 18.000 euro, a partire dal dodicesimo anno della durata della concessione di 18 anni, in cambio dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione del fabbricato.

Secondo gli articoli del Bando Pubblico, i lavori iniziati il 5 Aprile 2017, dovevano essere ultimati il 3 Luglio 2017, ma l’Amministrazione Comunale ha concesso una prima proroga di 90 giorni fino al 2 Ottobre 2017 e successivamente un’ ulteriore proroga di 180 giorni fino al 30 Aprile 2018.

L’Amministrazione non si è avvalsa della facoltà di risoluzione del contratto, ma ha applicato una penale di euro 500 al concessionario che a garanzia dell’ultimazione dei lavori ha prestato una cauzione di 40.000 euro.

Non sappiamo se la scadenza, fra un mese, sarà rispettata, visto che i lavori sono fermi da mesi e che il cantiere si presenta in uno stato di abbandono con una immagine di degrado a ridosso del sottopassaggio del grattacielo, unico raccordo pedonale tra il mare e il centro storico.

Fra l’altro riteniamo inconcepibile che la concessione, oltre al fabbricato, comprenda l’area di mq. 540 del Giardino Pubblico antistante che “ potrà essere occupata con tavoli e sedie“ alla faccia del rispetto del verde e della integrità del Giardino Pubblico.

L’Amministrazione Comunale, invece, dovrebbe riqualificare tutta l’area a verde dei Giardini della Stazione, porta di ingresso della città, che presenta a turisti e residenti lo stato pietoso e l’abbandono di aiuole, siepi, alberi.

Dovrebbe eliminare la vasca d’acqua rettangolare, utilizzata come servizio igienico dagli irregolari stanziali o di passaggio, e ripristinare il funzionamento della storica fontana del 1927, ridotta all’asciutto e ricovero di immondizie.

Dovrebbe vietare la sosta prolungata e invasiva degli autobus di Start Romagna e di linea lungo viale C. Battisti, lato giardini.

Occorre attenzione sull’area “sensibile” dei Giardini della Stazione, per l’immagine della città, per fare rispettare il Regolamento di Polizia Urbana, con l’intervento della Polizia Municipale e delle Forze dell’Ordine contro malavitosi, spacciatori di droga, ladri, ecc.

Simona Mulazzani

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