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Rimini: 4 buoni motivi e 3 cose che non puoi perderti (anche se la conosci da sempre)

Sabrina CampanellaRimini

29 marzo 2018, 18:18

https://www.mytrolleyblog.com/

Rimini, con i suoi nuovi contenitori culturali urbani, sta cambiando. Anzi, è già cambiata ed è più bella. Se la conoscete già, vale la pena tornarci per riscoprirla. Se non ci siete mai stati, proprio ora è il momento giusto per andarci.

Anche se sono Riccionese, Rimini è un posto importante da sempre per me. Ci sono nata, ci ho fatto il liceo, ci ho trascorso la mia adolescenza e, ancora oggi, i miei grandi amici sono qui. Ma non è tutto: questa città sta cambiando e proprio in questa sua continua trasformazione ho trovato l’ispirazione per farci un racconto. Oggi Rimini non è più solamente quella località di mare tutta ombrelloni, piadina e pedalò delle canzoni e delle commedie all’italiana: finalmente ha cominciato a guardarsi indietro, ad affacciarsi sul suo passato, ammirando fiera la sua lunga storia (che comincia dai Romani, poi passa attraverso Medioevo e Rinascimento ed arriva fino all’epoca moderna). Anche se ci siete già stati mille volte, è ora di tornarci e guardarla con nuovi occhi. E magari, proprio come sta accadendo ai Riminesi, guardandola di nuovo, ve ne innamorerete perdutamente.

Rimini: quattro buoni motivi

Le travel tips di Tripadvisor, Lonely Planet e NY Times

Viviamo nell’epoca delle recensioni e delle classifiche e allora voglio partire proprio da qui, dai “riconoscimenti ufficiali”. Quinta migliore destinazione d’Italia nel 2017 su Tripadvisor secondo il parere dei viaggiatori. Poi si aggiunge la mitica Lonely Planet che la consiglia tra le mete che offrono qualcosa di nuovo da andare a vedere nel 2018.

cinema fulgor, rimini

E, dulcis in fundo, anche l’atteso autorevole elenco stilato ogni anno dal NY Times con le tips di viaggio sulle migliori mete internazionali da visitare ha messo in classifica quest’anno la città di Federico Fellini (48/52).

Instagram loves Rimini

Siete social addicted? No problem, anzi forse la vostra bacheca vi ringrazierà perchè Rimini è anche una delle città più instagrammate d’Italia. Sono oltre 1 milione e 400mila le immagini già pubblicate con l’hastag #rimini sul social più amato del momento e, siccome ora come ora se non hai likes e followers non sei praticamente nessuno, postare una foto di Rimini può avere il suo legittimo perché.

Rimini: 3 nuove cose da vedere e tante altre da fare

  • Passeggiare sulla passerella sospesa sull’acqua con vista sul ponte bimillenario 

Un nuovo percorso pedonale per una nuova prospettiva, inedita, del ponte di Tiberio. Anche i Riminesi e noi della zona non l’abbiamo ancora visto nel momento esatto in cui sto scrivendo. Verrà aperto tra qualche giorno, durante il weekend di Pasqua. Negli scorsi mesi, a dire il vero, lì accanto è stata già inaugurata la splendida piazza sull’acqua e il suggestivo tragitto pedonale che corre lungo il bordo del bacino. Proprio ora, che l’aria comincia a riscaldarsi, è il momento migliore per godersi l’incanto del recente restyling urbano. Vi confesso che quando sono a Rimini è uno dei luoghi segreti (ancora i turisti non ci sono arrivati) dove amo nascondermi per stare con me.

Rimini, Ponte di Tiberio

Il Ponte di Tiberio visto dalla passeggiata di legno che corre lungo il bacino

  • La Street Art e le vecchie storie di pescatori

Il Ponte di Tiberio, tra l’altro, è anche il punto di partenza perfetto per una passeggiata nel parco Marecchia (il Central Park di Rimini, in pratica), incontrando la gente del posto che fa jogging e porta a spasso  il cane. E’ a due passi dal centro storico, eppure per arrivare al porto e al mare a piedi basta un quarto d’ora. Mentre gironzolate guardatevi intorno: in qua e in là sono parecchi i murales da fotografare, dalle opere di Eron ai graffiti dei writers.

borgo san giuliano rimini

Le piccole stradine in stile medievale del Borgo San Giluiano con le sue casette colorate

E poi è a ridosso del vecchio villaggio dei pescatori di Rimini, uno degli angoli più autentici di Rimini. Per saperne di più sulla sua anima marinara ci sono le passeggiate guidate del venerdì (su prenotazione, 8 euro, info 333.4844496). Anche se non ci vivono più i vecchi lupi di mare, ancora oggi “il Borgo” (a Rimini lo chiamano così)  è ancora uno dei posti più belli in città con quelle sue casette basse e tutte quelle porte colorate che ti fa sognare d’essere a Notting Hill. E poi le botteghe, le trattorie e i locali storici lo riempiono sempre di gente, da mattina a sera. Ma basta scendere lungo le piccole scarpate in legno, dal lato opposto, per trovare silenzio e tranquillità.

Rimini, cinema fulgor

Alla riapertura del Cinema Fulgor

  • Il Borgo, Federico Fellini e il Fulgor

Il Borgo era uno dei posti più amati anche da Fellini, il regista cinque premi Oscar che ha regalato al mondo magia e sogni con la sua personalissima visione poetica della realtà. Fu proprio a Rimini, dentro al Fulgor, che sbocciò quel suo grande amore per il cinema. Beh. da qualche mese questo luogo unico è stato riaperto al pubblico. La sua inaugurazione risale al 20 gennaio, nella ricorrenza del compleanno di Federico a cui è stata intitolata anche una delle due sale (nella prima foto dell’articolo). Quella fu una mattinata piena di emozione e di significati per la città, ricordo ancora.

cinema fulgor, rimini

Durante l’inverno ci sono poi tornata più volte e più volte. Il cartellone dei film è sempre interessante e poi, poter sognare di star seduti accanto al Maestro è davvero qualcosa di irripetibile! A tutti gli effetti la Sala Federico è un vero capolavoro di restauro artistico, ma la Sala Giulietta, la più piccola delle due, è la mia preferita con le sue dodici file in tutto e quel sapore inconfondibile di vecchio cinematografo ritrovato (finalmente un bella alternativa alle multisale dei centri commerciali!).

  • Castel Sismondo (con preview sul Teatro Galli)

Subito dopo il Fulgor, lasciandosi il Ponte di Tiberio alle spalle, c’è un piccolo vicolo da utilizzare come scorciatoia per dirigersi velocemente verso un’altra tappa della nuova Rimini, Castel Sismondo. In realtà facendo il giro più lungo, cioè proseguendo qualche decina di metri e passando per Piazza Cavour, ci si trova davanti il Teatro Galli. Anche questo è un pezzo importante della città (era il teatro comunale, inaugurato da Verdi nel 1857) ed è attualmente in fase di restauro (un bombardamento lo distrusse quasi integralmente durante la seconda guerra Mondiale). Per entrarci finalmente di nuovo e vederlo ultimato dovrete venire (o ritornare) a Rimini a Capodanno, perchè la fine dei lavori e l’apertura al pubblico è stata già annunciata per fine 2018. Sarà l’unico esempio in Europa di teatro storico con annessa una parte museale multimediale. Potrebbe proprio valerne la pena.

rimini, interno del teatro galli

I lavori in corso al Teatro Galli

Ma, un attimo fa, stavamo digerendoci verso Castel Sismondo, la terza tappa di questo itinerario nella Rimini che sta cambiando. Anche l’ex residenza-fortezza di Sigismondo Pandolfo Malatesta è stato riaperta pochi mesi fa dopo un lungo sapiente restauro. Chi fu questo Signore che dominò Rimini potete scoprirlo con lo spettacolo storico itinerante a lui ispirato che è in programma nelle sue sale fino all’8 aprile (12 euro- info 0541.793811).

rimini, castello sismondo

Castel Sismondo

Tutto l’anno, invece, approfittate della storica dell’arte Riminese Michela Cesarini che, invece, vi porta alla scoperta della Rimini del Rinascimento, includendo nella sua passeggiata culturale anche il Tempio Malatestiana e il Museo della Città (tutte le domeniche, ore 15.30). Personalmente, dentro castello ci tornerò in maggio (11-13) per Matrioska, uno dei più bei lab store dell’Emilia Romagna, un must a tutti gli effetti. L’appuntamento riunisce due volte all’anno creativi, handmakers e designer ed è uno di quegli eventi che a Rimini non mi perdo mai. Ritornando verso il Teatro Galli, poi, consigliatissima una tappa alla Vecchia Pescheria, dove ci sono i locali più frequentati di Rimini. La scelta è perfetta sia per il tardo pomeriggio che per il dopocena.

Rimini, where life is a circus

Durante questo racconto ho già inserito alcuni link nascondendo così altre tips nelle mie parole che rivelano buoni consigli per mangiare bene a Rimini, anche nel caso siate amanti del biologico e della cucina naturale. Non posso fare a meno, però, di segnalarvi altri due posti per Riminesi veri, due indirizzi nascosti di quelli dove vanno solo quelli del posto. Uno è un ristorante e l’altro è un bistrot gourmet. In entrambi il piccolo menù è un capolavoro, i cocktails sono notevoli e la musica è ottima. Ad accogliervi ci sono da una parte Andrea e Fabio, dall’altra Marco ed Enrico. Loro, ne sono sicura, vi faranno innamorare del Rimini Lifestyle che, in fondo, cita sempre quel circo che piaceva così tanto anche a Federico Fellini, un mondo fantastico popolato da personaggi straordinari e fuori dall’ordinario.

Da mytrolleyblog.com

Sabrina Campanella

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