mercoledì 16 gennaio 2019
di Redazione   
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gio 22 mar 2018 13:11 ~ ultimo agg. 23 mar 15:14
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Con propria delibera del 20 marzo, la Giunta comunale ha dato mandato al dirigente del Settore Patrimonio di attivarsi per sottoporre al Consiglio Comunale la proposta di transazione tra Comune di Rimini e Coopsetteper l’estinzione del contenzioso relativo all’inadempimento della società emiliana agli obblighi che si era assunta vincendo il bando pubblico per l’acquisizione della maggioranza delle azione di Rimini Terme spa nel 2005. Obblighi che prevedevano la riqualificazione di parte dell’area territoriale di Miramare attraverso la realizzazione del progetto del “Polo del benessere e della salute” entro il 31 dicembre 2012.

Esaurito il termine del 31/12/2012 e preso atto che la riqualificazione non è stata attuata, il Comune ha dovuto obbligatoriamente avviare, a tutela delle proprie ragioni e dell’interesse pubblico l’arbitrato previsto dalla Convenzione.

Con la proposta di transazione, la Giunta intende accelerare i tempi per rientrare in possesso della maggioranza delle azioni di Rimini Terme spa per dare nuovamente impulso all’obbiettivo originario della riqualificazione del complesso costituito dal Talassoterapico, dalla Colonia Novarese e delle aree connesse il cui stallo dura da anni.

La transazione prevede che Coopsette, in liquidazione coatta amministrativa, restituisca al Comune di Rimini n. 6.487.694 azioni, corrispondenti al 77,67% del capitale sociale di Riminiterme s.p.a. per l’importo di 4.568.441 euro; un prezzo sensibilmente inferiore al relativo attuale valore di mercato, con uno “sconto” quindi che di fatto rappresenta per l’ente l’implicito riconoscimento di un “danno” per la mancata realizzazione del “Polo del benessere e della salute” originariamente previsto, non conseguibile con altre soluzioni.

La delibera di indirizzo della Giunta è conseguente, e quindi coerente, con quanto stabilito dal Consiglio Comunale con la propria delibera di revisione straordinaria delle partecipazioni del settembre 2017 che individua Rimini Terme spa quale strumento per la riqualificazione di un quadrante importante della Città. Una volta istruito l’atto sarà sottoposto al vaglio del Consiglio Comunale per poterlo poi formalmente sottoscrivere estinguendo l’arbitrato.

“Siamo coerenti – ha commentato il Sindaco di Rimini Andrea Gnassicon quanto deciso nello scorso settembre dal Consiglio comunale che si è fortemente espresso con la decisione di rientrare in possesso di un bene strategico per lo sviluppo di Rimini e dell’intera zona sud della Città.

Ogni progetto di sviluppo futuro non può che passare dalla rinascita di questa ex colonia. Abbiamo sempre creduto in questo, e con l’atto che andremo ad approvare creiamo le condizioni per un nuovo via ad un intervento di riqualificazione sulla cui attuazione ci siamo in prima persona impegnati davanti ai cittadini nel confronto diretto e sul campo che si è svolto a Miramare lo scorso autunno”.”

 

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