giovedì 23 maggio 2019
di Andrea Polazzi   
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gio 22 mar 2018 15:57 ~ ultimo agg. 23 mar 15:54
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Profughi in hotel, perplessità da Rimini sud. Muratori: perchè non viene usata la caserma?

Perché per l’accoglienza profughi non si usa la Caserma Giulio Cesare che di fatto è sotto utilizzata? D’altra parte il bando è statale“. Questa la provocazione diretta al Prefetto e lanciata questa mattina dal consigliere di Patto Civico Mirco Muratori alla trasmissione di Icaro Tempo Reale. Già ieri Muratori, rappresentante dell’area di Rimini sud, era intervenuto con una nota nella quale evidenziava la preoccupazione dei cittadini alla luce del fatto che sarebbero diversi gli hotel situati proprio in area turistica che sono stati messi a disposizione delle cooperative per l’accoglienza. Il tutto in attesa che la Prefettura definisca la graduatoria del bando per l’accoglienza di 1.130 migranti (13 le associazioni ammesse).

Dopo gli episodi avvenuti la scorsa estate a Miramare, l’appello di Muratori (che ha chiesto un incontro urgente col Prefetto) è quello di non consentire l’accoglienza profughi nella fascia turistica. Istanza avanzata più volte anche dall’associazione albergatori.

Dalla Lega però arrivano dure critiche al consigliere di maggioranza. “Dov’era il suo partito – attaccano il consigliere Zoccarato e il segretario riminese Fabbri – quando la Giunta Gnassi, che lui stesso sostiene, ha aperto le porte a migliaia di migranti facendo buon viso a cattivo gioco e aderendo addirittura al progetto Sprar?! Dov’era Patto Civico quando noi della Lega denunciavamo l’utilizzo sempre più frequente di piccole pensioni e alberghi del riminese per accogliere e mantenere, a tempo indeterminato, centinaia di aspiranti profughi in una zona a forte impatto turistico?” Sulla stessa linea il capogruppo in consiglio Pecci: “nei due anni di maggioranza mai sono state accolte le istanze della Lega sulla necessità di impedire alle strutture ricettive di ricevere i richiedenti asilo che la prefettura voleva alloggiare negli alberghi riminesi. Mai detto consigliere ha sollecitato la sua maggioranza e quindi il sindaco ad opporsi alla dissennata politica del ministro degli interni Angelino Alfano. Oggi, dopo la “pettinata elettorale” scopre che l’immigrazione a Rimini è un problema e si sostituisce al sindaco nell’azione di contrasto al fenomeno. Allora i casi sono due: o Patto Civico è pronto scaricare Gnassi, oppure le dichiarazioni del consigliere sono fuffa, nient’altro che l’ennesima presa in giro dei cittadini riminesi“.

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