mercoledì 16 gennaio 2019
di Redazione   
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mer 28 mar 2018 11:51 ~ ultimo agg. 12:20
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Sciopero nel giorno di Pasqua e astensione dal lavoro per Pasquetta. Ad indire la mobilitazione FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL regionali che invitano i lavoratori del commercio e gli addetti di tutte le attività svolte nei centri commerciali ad aderire.

“La disponibilità al lavoro festivo – scrivono i sindacati – è una scelta libera e autonoma di lavoratrici e lavoratori. Recenti sentenze confermano questa nostra impostazione, secondo la quale il datore di lavoro non può imporre al dipendente di lavorare in una giornata festiva e definisce illegittima l’eventuale sanzione disciplinare a punizione del rifiuto al lavoro festivo, se non vi sia stato preventivamente un assenso di quest’ultimo”.
Le parti sociali puntano il dito contro la liberalizzazione introdotta nel 2011 col Decreto “Salva Italia” e ricordano che, recentemente, la discussione nell’ultima legislatura si è fermata alla X° Commissione “con un articolato normativo che se da una parte permetteva agli enti locali e alle parti sociali di ridiscutere di orari di apertura degli esercizi commerciali nei territori, dall’altra, non ponendo vincoli, se non la chiusura in sole 6 festività, sostanzialmente non risolveva il problema”. L’appello dei sindacati al Governo è quello di riprendere la discussione per arrivare ad una regolamentazione delle aperture commerciali.

“Le liberalizzazioni sono sbagliate – dicono Cgil, Cisl e Uil – non aiutano la crescita economica, non creano nuova occupazione, producono dumping tra piccola e grande distribuzione, svendono le festività, svuotano i centri storici delle città a favore delle cittadelle del consumo, sviliscono la qualità del lavoro spezzettando la prestazione lavorativa e costringendo i dipendenti ad orari ben poco concilianti con le necessità di riposo”.
Ai lavoratori i sindacati ricordano infine “che sulla base delle norme contrattuali vigenti, e alla luce delle recenti sentenze della Cassazione potranno rifiutarsi di effettuare prestazioni lavorative in tutte le festività, senza incorrere in nessuna sanzione“.

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