lunedì 27 maggio 2019
di Andrea Polazzi   
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ven 30 mar 2018 13:43 ~ ultimo agg. 16:28
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Siamo alle solite verrebbe da dire. Ogni anno di questi tempi il Ministero dell’Economia rende noti i redditi imponibili e puntualmente la provincia di Rimini si distingue in negativo. E le dichiarazioni 2017, relative all’imponibile 2016, non si discostano da questo trend: il reddito Irpef medio degli oltre 251mila contribuenti riminesi si è attestato poco sopra poco sotto i 17mila euro (16.927 per l’esattezza) contro gli oltre 23mila dell’Emilia Romagna e i quasi 21mila di media italiana. E se ci sono 1.448 paperoni (la metà nel comune di Rimini e 179 a Riccione) con redditi superiori a 120mila euro, la metà dei riminesi non arriva invece a 15mila e 1.208 hanno avuto nel 2016 reddito zero. Venendo ai singoli comuni, quello con l’imponibile più elevato è Montegridolfo con 18.483 euro mentre Casteldelci, il più piccolo con i suoi poco più di 400 abitanti, è anche il più povero con 12.099 euro. Il reddito Irpef relativo al 2016 nel capoluogo Rimini si è attestato in media a 18.303 euro, a Riccione si è fermato a 17.638 e a Cattolica a 17.238. Più povere Misano, Verucchio e Coriano dove l’imponibile medio non è arrivato a 17mila e Bellaria che si è fermata a 16.282 euro. Fanno meglio invece Novafeltria con 17.394 euro e Santarcangelo con 17.855 mentre San Giovanni in Marignano è il terzo ed ultimo comune del territorio a superare la soglia Irpef dei 18mila euro.

La lettura dei numeri da parte degli assessori al bilancio dei comuni di Riccione e Rimini, Luigi Santi e Gian Luca Brasini, intervenuti alla trasmissione di Icaro Tempo Reale.

Redditi bassi. Brasini: niente giustificazioni. Santi: evasione ma anche difficoltà

 

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