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Ex Ghigi: approvato atto di indirizzo. Ciotti: fine lavori per 2020

AttualitàMorciano

28 marzo 2018, 16:26

Ex Ghigi: in Consiglio a Morciano approvato atto di indirizzo

in foto: il Municipio di Morciano

Intervenuto alla trasmissione di Radio Icaro e Icaro Tv Tempo Reale il sindaco di Morciano Giorgio Ciotti ha ripercorso la storia dei lavori all’ex area Ghigi e spiegato i prossimi passaggi. “Riteniamo che possa essere rispettata la fine lavori prevista per il 2020.” ha detto.


Il Consiglio comunale di Morciano ha approvato nella seduta di martedì una proposta di deliberazione di iniziativa consiliare inerente il piano di riqualificazione urbana Ex Ghigi: atto di indirizzo contenente le linee guida che il Comune di Morciano sarà chiamato a perseguire nell’ambito della conferenza di programma. Voto favorevole da Morciano Viva, contrari Morciano Futura e M5s.

Area ex Ghigi. Ciotti: riteniamo che il termine dei lavori possa avvenire nel 2020

    Fin dal loro insediamento – ricorda una nota dell’Amministrazione Comunale di Morciano –  sindaco e Giunta hanno deciso di non intraprendere nessuna iniziativa su questo fronte, ritenendo che la questione fosse di interesse trasversale e che la competenza spettasse pertanto al Consiglio comunale nella sua piena autonomia. Il documento nasce da un tavolo di lavoro che, negli ultimi mesi, ha coinvolto tecnici ed esperti del settore e tutte le forze politiche (di maggioranza e di opposizione). Ad illustrare la proposta è stato il capogruppo di maggioranza, Mirco Ripa.
    “Alla base dell’atto di indirizzo – dice Ripa – c’è una precisa visione del comparto Ex Ghigi che, sulla base delle indicazioni espresse, non dovrà essere un semplice ‘contenitore’, uno ‘scatolone vuoto’ destinato alla vendita di prodotti commerciali, ma dovrà rappresentare una sorta di cerniera tra due parti della città, uno spazio fruibile 24 ore su 24 attorno al quale fare orbitare la vita (non solo economica) di Morciano, con luoghi adibiti alla socializzazione e le attività ricreative (tra cui un giardino e una pensilina leggera)”.
    La proposta prevede, tra l’altro, “la non realizzazione della sala polivalente / auditorium, nel rispetto della delibera consiliare n. 56 del 04/10/2016”, considerata un ‘doppione’ di quella già esistente presso il padiglione fieristico, “pur mantenendo le pilastrature previste”. Tali pilastrature “saranno utilizzate per la realizzazione di una pensilina leggera attrezzata” che in futuro, stante la disponibilità economica, potrà comunque diventare uno “spazio coperto per attività socio – culturale analoghe a quelle dell’auditorium”. Inoltre “l’eliminazione della pensilina/passarella prevista su via Colombari al fine di mantenere l’assetto urbanistico del centro urbano” e la “riaffermazione della stessa via Colombari come superamento della cesura tra gli edifici e gli ambiti urbanistici tramite la sua continuità e apertura su via Serrata”; “la rivisitazione architettonica, materica e funzionale della scala sul fronte di via Roma al fine di restituire una visione d’insieme al complesso più completa e restitutiva di forme e spazi che individuino modalità di chiusura delle aree poste al primo piano piano in orari non vocati al loro utilizzo”; “realizzazione, nell’ambito dell’area verde al primo piano, di un allestimento quale spunto storico testimoniale dell’origine del suo complesso (Morciano città della pasta)” “risolvere l’accessibilità agli spazi di uso pubblico posti al primo piano da parte dei portatori di disabilità negli orari di chiusura della galleria commerciale”; “realizzazione di un nuovo centro culturale polivalente/biblioteca della dimensione di circa 1.000 mq nell’area dell’ex scuola media di via Roma”.

    Il Comune, da parte sua, si impegnerà “ad intervenire nell’attuale biblioteca al fine di ospitare la sede delle associazioni locali” e “ad eseguire interventi di adeguamento nella sala polivalente adiacente il padiglione fieristico”. Il documento giudica inoltre troppo onerose le iniziative a carico del Comune previste dalla precedente amministrazione comunale: ristrutturazione dell’attuale biblioteca di via Pascoli, recupero dell’ex scuola media, acquisto di una nuova biblioteca di circa 500 mq al primo piano della palazzina B: “il totale degli interventi proposti necessiterebbe di un investimento di 4,25 milioni di euro: cifra improponibile per le capacità di spesa del Comune”.

    “La Giunta – dice il sindaco di Morciano, Giorgio Ciottiprende atto e si atterrà in tutto e per tutto alla volontà espressa dal Consiglio comunale in totale autonomia. Ricordiamo, infatti, che sindaco e Giunta hanno sempre rinunciato a qualsiasi iniziative sul tema dell’ex Ghigi, demandando la competenza esclusiva al Consiglio. La nostra speranza è che si possa arrivare il prima possibile a una soluzione condivisa che, nel rispetto delle normative vigenti, possa restituire ai morcianesi un luogo di centrale importanza per il futuro del paese e di tutta la Valconca. La proposta che verrà formalizzata in senso alla conferenza di programma dovrà essere discussa, prima della sua eventuale adozione, in un momento partecipativo aperto a tutta la cittadinanza morcianese: per questo motivo, così come espressamente richiesto dal Consiglio comunale con l’atto di indirizzo, ho già chiesto al responsabile della partecipazione, l’avvocato Stefano Pagliai, di attivarsi: le attività partiranno nella terza settimana di aprile. La proposta della conferenza di programma, è bene ricordarlo, sarà inoltre sottoposta alla valutazione di tecnici ed esperti del settore esterni al Comune: da questa valutazione dipenderà l’eventuale adozione”.

    Il Consiglio comunale ha inoltre approvato le tariffe Tari per l’anno 2018: rispetto al 2017 è previsto un aumento medio del 7,3%, richiesto dal gestore del servizio per ammortizzare le spese di passaggio verso il sistema di raccolta ‘porta a porta’ misto, che dovrebbe diventare operativo a partire dalla prossima estate. Nei prossimi mesi verranno forniti a tutti gli utenti morcianesi bidoncini e sacchetti dotati di codice barre funzionali al nuovo sistema di raccolta, pensato appositamente per ottimizzare la gestione dei rifiuti sul territorio comunale. Allo stesso tempo il Consiglio comunale ha deciso di andare incontro alle famiglie in condizioni di disagio socio economico, estendendo anche a loro la possibilità di accedere a sconti e agevolazioni per la Tari. Restano invece confermate le altre categorie a cui già venivano applicate riduzioni (anziani, portatori di handicap, famiglie numerose).

    Redazione Newsrimini

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