25 June 2018

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Elezioni. Tagliando antifrode e le altre novità sul voto

Urne aperte dalle 7 alle 23 domenica 4 marzo in tutta Italia per rinnovare Camera e Senato. Una tornata elettorale che porta con se anche alcune novità: dal tagliando antifrode ai collegi uninominali.  Per non trovarsi impreparati, meglio allora cercare di capire come funzioneranno le cose.

 

Il seggio consegna all’elettore due schede, una per la Camera ed una per il Senato (se l’elettore ha compiuto i 25 anni). E qui arriva già la prima novità: il tagliando antifrode. Ogni scheda avrà infatti una linguetta staccabile con un codice alfanumerico. Alla consegna, il presidente di seggio controllerà il codice e lo riporterà sul registro poi al termine dell’operazione di voto l’elettore riconsegnerà la scheda e il presidente verificherà che il codice sia lo stesso di quello annotato. Se tutto combacerà, il tagliando verrà staccato e la scheda introdotta nell’urna. Una procedura che potrebbe allungare i tempi.
Ma come si vota? I modelli delle schede di Camera e Senato sono identici: il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il contrassegno di ciascuna lista o coalizione di liste ad esso collegate. A fianco di ogni simbolo di lista, i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale. Il voto si può esprimere tracciando un segno sul rettangolo contenente il contrassegno della lista oppure sul nome del candidato all’uninominale e varrà così per l’elezione del candidato nel collegio uninominale e per la lista nel collegio plurinominale. In caso di coalizioni però se il segno viene apposto solo sul nome del candidato all’uninominale, il voto è ripartito tra tutte le liste che lo sostengono in proporzione ai voti ottenuti. Se l’elettore traccia un segno sul rettangolo col nome del candidato all’uninominale e uno sul sottostante rettangolo con il contrassegno della lista, il voto è comunque valido. Non è invece ammesso il voto disgiunto: non è possibile quindi tracciare un segno sul rettangolo col nome del candidato uninominale e un altro su un rettangolo contenente il contrassegno di una lista cui il candidato non sia collegato.
Tra le novità del nuovo sistema elettorale anche il fatto che il 36% dei seggi verrà attribuito col sistema maggioritario (i collegi uninominali) mentre il restante con il proporzionale.

In tema di collegi, gli elettori della provincia di Rimini troveranno gli stessi nomi e simboli nella scheda per il Senato, mentre alla Camera Bellaria Igea Marina e Santarcangelo nell’uninominale sono finiti con i comuni del cesenate.


. Le interviste ai candidati dei collegi uninominali del territorio

. Tutti i candidati in campo 

Andrea Polazzi

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