martedì 22 gennaio 2019
di Redazione   
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lun 5 mar 2018 13:38
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Per Gennaro Mauro, capogruppo consiliare del Movimento Nazionale per la Sovranità – Uniti si Vince, il risultato elettorale è una sono bocciatura per il sindaco Gnassi e il suo governo. Tanto da parlare di fine dell’esperienza politica con Patto Civico e condizioni per le sue dimissioni.

“Il successo della Elena Raffaelli e di Antonio Barboni sancisce a Rimini la fine del renzismo “nostrano” interpretato da Andrea Gnassi. Ci ha messo la faccia, ha chiamato ministri e deputati a fare la passerella in città, ed è stato duramente ripagato dagli elettori. E non si dica che non sono paragonabili le elezioni politiche con quelle amministrative, dopo una campagna elettorale svolta interamente a rivendicare i buon governo cittadino, e con una la lista Lorenzin capitanata dagli esponenti locali di Patto Civico. Si abbia il coraggio di ammettere che i riminesi non hanno gradito l’alleanza con Sergio Pizzolante, poco credibile come ex esponente di Forza Italia convertito al renzismo. 

Il grande bluff propinato  ai riminesi è stato finalmente smascherato, i dati elettorali ottenuti dal PD e Lista Lorenzin in città  sono sotto gli occhi di tutti. I riminesi hanno deciso di guardare con fiducia agli uomini del centrodestra, e hanno sancito che solo dopo due anni, l’esperienza politica che ha visto il PD allearsi con Patto Civico è ai titoli di coda. Gnassi dovrebbe trarne le dovute conseguenze, è innegabile che non sarà facile governare la città, senza il consenso della maggioranza dei riminesi, del mondo delle imprese e dei lavoratori, dall’associazionismo e volontariato.

Sarebbe auspicabile che rassegnasse le dimissioni da sindaco, ma siamo convinti che non lo farà”. “Ci auguriamo solo che non sia la città a pagarne le conseguenze”.

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