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In foto: Il funerale di Gian Marco Moratti
di Redazione   
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mer 28 feb 2018 11:40
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La nostra famiglia allargata resterà sempre San Patrignano e mi impegnerò affinché San Patrignano, come voleva Vincenzo e come voleva Gian Marco, esista per sempre”. E’ così che Letizia Moratti si è rivolta così ai 1300 ragazzi della comunità prima della chiusura della cerimonia funebre in ricordo di suo marito Gian Marco Moratti che ha voluto essere sepolto nel cimitero di San Patrignano.

Le ragazze e i ragazzi ospiti, i volontari, i collaboratori, le autorità, gli amici, la famiglia, si sono stretti nel tardo pomeriggio di ieri nell’ultimo saluto.

Una cerimonia semplice e sobria, a cui sono accorsi gli amici di vecchia data anche da lontano, sfidando le condizioni avverse del maltempo. “Si semina la propria vita, si lavora, poi arriva la morte e sembra che spazi via tutto, ma invece è questo il tempo del raccolto – ha sottolineato il parroco della comunità don Fiorenzo Baldacci durante l’omelia – E qui la forza della vita eterna, come lo spirito di Gianmarco, di Vincenzo sono dentro di noi. Un uomo buono e giusto, non tanto perché ha fatto tutte le cose per bene ma perché si è abbassato ai più deboli, vincendo l’indifferenza e la fatica. Al di là delle convenzioni. È la solidarietà che libera la persona. Si è uomini nella misura in cui si è pronti a condividere, anche a fare fatica, come Gian Marco ha fatto fino in fondo”.

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