domenica 20 gennaio 2019
di Redazione   
lettura: 1 minuto
dom 11 feb 2018 12:30 ~ ultimo agg. 12 feb 08:52
Print Friendly, PDF & Email
1 minuto
Print Friendly, PDF & Email

Avrebbero fatto spogliare a scuola due fratellini, cercando segni di maltrattamenti. Per questo una psicologa e un’assistente sociale sono a processo a Rimini con l’accusa di perquisizione e ispezione personale arbitrarie. Non avrebbero avuto infatti alcuna autorizzazione. Lo riportano i quotidiani locali. All’epoca dei fatti, nel 2015, i piccoli avevano 8 e 10 anni. Il padre dei due fratellini è invece a giudizio per calunnia: il suo obiettivo sarebbe stato quello di vendicarsi dell’ex moglie e del nuovo compagno. L’uomo infatti denunciò l’ex moglie, sostenendo che lei e il nuovo fidanzato picchiavano i figli. Una mattina la psicologa e l’assistente sociale si presentarono nella scuola e, nonostante il rifiuto e l’opposizione del preside, decisero di agire direttamente, portando i piccoli in un’aula e spogliandoli, cercando segni di percosse, senza trovarli. I bambini confermarono la versione del padre, ma poi, quando la madre venne a sapere l’accaduto, denunciò le operatrici. I bimbi poi dissero che era stato il padre a costringerli a mentire. Le due donne, dipendenti dell’Ausl, sono difese dall’avvocato Ventaloro. Prossima udienza il 23 marzo.

Altre notizie
di Redazione
VIDEO
Notizie correlate
di Simona Mulazzani
VIDEO
Le iniziative per don benzi

Una strada per don Oreste

di Redazione
VIDEO
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna