martedì 22 gennaio 2019
di Lucia Renati   
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mar 6 feb 2018 11:35 ~ ultimo agg. 7 feb 11:28
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Scuole e servizi educativi per l’infanzia precluse dopo il 10 marzo solo ai bimbi i cui genitori a quella data non abbiano ancora presentato richiesta di effettuare le vaccinazioni. A prescindere dal fatto che l’appuntamento sia stato fissato per una data seguente. La precisazione, resa nota dal comune di Rimini, arriva dal ministero. L’amministrazione precisa che si atterrà a questa interpretazione.


Il Comune di Rimini comunica di aver ricevuto dall’Anci  una nota (firmata il 3 febbraio scorso) del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin in riferimento all’applicazione delle nuove normative sugli obblighi vaccinali nelle scuole. Nella nota – in risposta ad una richiesta di chiarimenti della stessa associazione nazionale comuni italiani – si precisa che “i minori, i cui genitori dimostrino con documentazione proveniente dall’azienda sanitaria locale, entro il 10 marzo, di avere presentato alla medesima azienda la richiesta di effettuare delle vaccinazioni e che la somministrazione di queste ultime sia stata fissata dalla medesima azienda sanitaria successivamente a tale ultima data, potranno continuare a frequentare i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia sino alla fine dell’anno scolastico o del calendario annuale in corso; pertanto, dopo il 10 marzo, sarà precluso l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia ai soli minori i cui genitori/tutori/affidatari non siano in regola neppure con tale adempimento”. L’Amministrazione Comunale sottolinea che, obbligatoriamente, si atterrà come tutti i Comuni italiani a questa interpretazione del Ministero competente.

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