23 June 2018

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Messaggi su rischi da vaccino. Le precisazioni di “E pur si muove”

Messaggi su rischi da vaccino. Le precisazioni di "E pur si muove"

in foto: da Facebook

Sulle legittimità delle campagne per informare sui rischi da vaccino intervengono gli stessi promotori, nello specifico il gruppo riminese “E pur si muove”, per ribadire che non si vuole invitare a non vaccinare ma ad avereun’informazione corretta. Negando qualsiasi appartenenza politiva e, in riferimento all’atteggiamento del Comune di Rimini, citando invece quello dell’Amministazione Comunale di Riccione che ha riconosciuto la possibilità di esprimere i dati dell’AIFA.


Le precisazioni di “E pur si muove”:

“L’obiettivo non è quello di invitare a trasgredire la Legge Lorenzin ma di far riflettere le famiglie su un tema così importante per la salute dei figli. Se esiste anche il minimo rischio ci deve essere libertà di scelta. Rischi che sono stati calcolati dal Ministero della Salute 26 anni fa, con l’emanazione della legge 210/1992 che prevede risarcimenti per danni permanenti dovuti alle vaccinazioni.

I genitori chiedono di avere la più ampia e garantita informazione possibile per decidere, perché ancora i dubbi sull’attuale pratica vaccinale rimangono. Un esempio. La sosta di fronte al Colosseo di Rimini è stata certamente una provocazione durata il tempo di una foto, ma questo perché fuori dagli ambulatori Ausl e pediatrici ci sono affisse solo locandine il cui intento è soprattutto quello di spaventare le persone su malattie che potrebbero dare vita a epidemie se non ci si vaccina, mentre una corretta informazione prevede porre l’attenzione sia sui benefici che sui rischi della pratica vaccinale, in piena consapevolezza e proprio con dati presi da fonti ufficiali, che invece vengono dibattuti solo se notevolmente espressi dagli stessi genitori dubbiosi.

Altra puntualizzazione, non è solo il territorio di Rimini che si sta muovendo ma tutta l’Italia, nei giorni scorsi e nei prossimi giorni, coordinamenti di diverse città italiane (Brescia, Prato, Torino, Bologna e tante altre) hanno promosso la stessa iniziativa. Valentina Brugnettini, citata in diversi articoli di giornale, e come riportato erroneamente, non è un esponente del M5S ma semmai una militante. Ancora più importante è semplicemente una mamma che ieri si è fatta una foto sotto una delle tante iniziative che, come tutti i genitori per la Libertà di Scelta, sta portando avanti contro questa legge che obbliga e non informa.

Si tiene a sottolineare che i genitori non fanno capo ad alcun movimento politico ma sono un gruppo di cittadini liberi che deve combattere contro una stampa che non approfondisce ma che unicamente strumentalizza, certi di agire nel rispetto della legge, forti dell’articolo 21 della Costituzione: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Lo ha ben dimostrato l’amministrazione comunale di Riccione, che ha giustamente invocato il legittimo diritto di poter acquistare uno spazio o noleggiare un camion vela per esprimere semplicemente un dato che vuole far riflettere, e nient’altro”.

Maurizio Ceccarini

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