sabato 23 febbraio 2019
di Redazione   
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mer 7 feb 2018 17:31
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Una delegazione di Confcommercio della Provincia di Rimini ieri è stata ricevuta in questura per un incontro programmato con il questore di Rimini, Maurizio Improta insieme al capo della Squadra mobile, Massimo Sacco. Il tema all’ordine del giorno: la sicurezza sul territorio, in particolare riguardo ai reati predatori.

Per Confcommercio, insieme al presidente Gianni Indino, al tavolo anche i rappresentanti delle categorie commerciali più a rischio: Giammaria Zanzini (presidente provinciale Federmoda), Onelio Banchetti (presidente provinciale Federpreziosi) e Giorgio Dobori, presidente provinciale di FIT (Federazione Italiana Tabaccai).

“Innanzitutto va sottolineata la grande disponibilità mostrata dai vertici delle forze dell’ordine, che hanno voluto incontrare i rappresentanti delle categorie più esposte per avere un quadro ancora più chiaro della situazione – spiega il presidente Indino -. Le donne e gli uomini della Polizia di Stato stanno facendo un grande lavoro con i mezzi che hanno a disposizione. Negli altri Paesi europei ci sono meno uomini atti al controllo dei territori, ma ci sono pene certe, che costringono chi delinque a pagare rimanendo in carcere. Non è un fatto di poco conto. Da parte nostra, per quanto rientra nelle nostre possibilità, siamo pronti a collaborare attuando alcune indicazioni che sono state concertate.

Si comincerà dalla mappatura di tutte le telecamere di videosorveglianza già esistenti nelle attività commerciali per avere un quadro più specifico su cui le forze dell’ordine possano lavorare. Programmato anche un nuovo incontro con gli associati per illustrare il sistema Secur Shop, che grazie ad un accordo con Confcommercio – Imprese per l’Italia permetterà di usufruire di speciali condizioni per la videosorveglianza antirapina negli esercizi commerciali, attivabile con le Questure e i Comandi Provinciali dei Carabinieri. “Ritorneremo in Camera di Commercio della Romagna, sollecitandola affinché trovi le risorse per dare una mano alle aziende tramite incentivi per l’installazione dei sistemi di sicurezza, che hanno nella capillare diffusione un elemento di successo. Si è anche parlato di presidi privati tramite guardie giurate, soprattutto nelle zone più sensibili, ma i costi sono alti”.

“C’è grande soddisfazione dopo questo incontro – sottolinea il presidente Federmoda, Giammaria Zanzini – Il questore ha mostrato grande attenzione alle dinamiche e ai problemi dei commercianti parlando la nostra stessa lingua. La Polizia si sta adoperando con grande impegno per presidiare il territorio anche a piedi e in borghese, così come noi ci impegneremo per sensibilizzare i colleghi sui temi che sono stati affrontati, dalla videosorveglianza all’installazione di porte a scatto per le attività più esposte, all’illuminazione notturna in spiaggia, alle guardie giurate. Tutte misure atte a fare da ulteriore deterrente”.

“Incontro molto positivo – dice Onelio Banchetti di Federpreziosi -, in cui abbiamo visto la volontà di collaborare per migliorare la situazione della sicurezza. Da parte nostra l’apertura è totale, ma non ci dimenticheremo di sollecitare anche le altre istituzioni a darci una mano. Faremo la nostra parte, ma ci aspettiamo di non rimanere soli in trincea: serve un piano della sicurezza, di cui può giovarsi tutta la società”.

Per la Federazione dei tabaccai, Giorgio Dobori spiega: “L’incontro è stato proficuo ed è andato anche oltre le aspettative. Categoria per categoria, il questore ha voluto capire le difficoltà e trovare soluzioni per risolverle. Le soluzioni proposte sono concrete e ci attiveremo con i singoli soci per renderle attuabili. Ne va della sicurezza di tutti”.

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