lunedì 21 gennaio 2019
In foto: dal profilo FB di Lolli
di Redazione   
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mer 21 feb 2018 10:54 ~ ultimo agg. 14:15
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E’ “traffico di armi” l’accusa che la procura generale di Tripoli ha formulato nei confronti di Giulio Lolli, arrestato in Libia a fine ottobre quando è stato prelevato dalle forze speciali di deterrenza “Rada” e da allora detenuto in carcere. Lo riporta l’Ansa. La conferma dell’accusa mossa al bolognese arriva dalla procura generale di Tripoli, che tramite l’ambasciata italiana è in continuo contatto con la procura di Rimini e il sostituto procuratore Davide Ercolani. Proprio Ercolani aveva chiesto la cattura internazionale di Lolli e la sua estradizione in Italia al termine dell’indagine sul crac milionario di Rimini Yacht.
Al momento dell’arresto dell’ottobre scorso, quando è stato prelevato dai militari libici mentre era a casa con la giovane moglie, Lolli lavorava su una motovedetta dell’unità marittima speciale con la scritta “Police”, a capo di un gruppo di 11 persone, per fermare il transito dei migranti verso l’Europa.

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