lunedì 21 gennaio 2019
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gio 15 feb 2018 17:03 ~ ultimo agg. 19 feb 10:43
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Si è chiusa il 9 febbraio la nuova gara per il bando di accoglienza ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Il primo bando, nel giugno scorso, era stato disertato dalle associazioni locali attive nel settore, perché considerato troppo proibitivo. Ma anche il nuovo ha diversi punti che non convincono.

Una delusione, perché non riconosce il lavoro sull’accoglienza fatto da tante associazioni del nostro territorio. Così Luciano Marzi, referente dei progetti di accoglienza della Caritas diocesana, intervistato dal Settimanale Il Ponte, commenta la pubblicazione da parte della prefettura del nuovo bando per l’accoglienza dei migranti. Previsti per tutta la provincia 1.130 migranti, compresi quelli già presenti sul territorio. La gara arriva dopo un altro bando, datato 26 giugno 2017, che per le sue caratteristiche aveva visto tirarsi fuori la maggior parte delle realtà impegnate nell’ambito della cooperazione sociale.

Quali furono i problemi del vecchio bando? E quello che si è appena chiuso, riesce ad essere migliore? Qual è la situazione generale dell’accoglienza ai migranti nel nostro territorio e più in generale in Italia? “Il difetto è proprio di mentalità”.

L’intervista a Luciano Marzi sul settimanale Il Ponte

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