23 June 2018

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Un nuovo ospedale da 156 milioni a Cesena

CesenaSanità

23 gennaio 2018, 17:48

Al Bufalini 87enne investito a Spadarolo

in foto: l'ospedale Bufalini

Un nuovo ospedale da 156 milioni di euro per rispondere alle necessità di tutta la Romagna. La struttura sorgerà a Cesena e sarà all’avanguardia per comfort e sicurezza con stanze da 1-2 letti, parcheggi e un’agevole viabilità d’accesso. Sarà realizzato su una superficie di 75mila metri quadrati in prossimità del casello autostradale Cesena Sud. 100 i milioni che metterà sul piatto la Regione mentre gli altri arriveranno dall’Ausl della Romagna. Lunedì la Giunta dell’Emilia Romagna ha approvato lo studio di pre-fattibilità che oggi è stato illustrato in Comune a Cesena.

Ma perché un nuovo ospedale? La Regione spiega che la scelta è dettata dalle criticità strutturali del “Bufalini” che limitano l’accessibilità per i pazienti e per il personale ospedaliero e la disponibilità di aree da dedicare alle nuove tecnologie diagnostiche e terapeutiche. Inoltre, la necessità di adeguamento alle norme antisismiche in vigore comporterebbe ulteriori interventi, con inevitabili disagi. Quando la nuova struttura sarà operativa, la piastra servizi del Bufalini potrebbe essere riutilizzata come “contenitore” di buona parte dei servizi sanitari territoriali collocati nel comune di Cesena. Il nuovo ospedale, da 450 posti letto, sarà articolato in nove macroaree: Interventistica, Emergenza/Urgenza, Diagnostica e Terapia, Outpatients (dialisi, ambulatori per esterni, prelievi, palestre), Degenze ordinarie, Materno-Infantile, Laboratoristica, Servizi generali, Logistica.

I dettagli del progetto

Una “piastra” centrale – dove concentrare le funzioni sanitarie generali, compresa l’area dell’emergenza/urgenza e i servizi per l’utenza esterna – a cui collegare delle torri (articolate su tre-quattro piani) per ospitare le degenze e gli ambulatori medici. Il tutto su una superficie complessiva di 75mila metri quadri. È lo schema funzionale di base che si pensa di adottare per il nuovo ospedale di Cesena. Un complesso di strutture poco elevate in altezza, quindi di basso impatto ambientale, e anche molto flessibile: alla piastra centrale possono essere aggregate più torri, ognuna composta anche da un numero diverso di piani, a seconda delle necessità variabili nel tempo.

La piastra centrale (circa 33.000 metri quadrati di superficie) sarà articolata su due-tre piani; quello inferiore dedicato all’utenza esterna e quelli superiori all’emergenza urgenza. L’accesso al Pronto soccorso si troverà a un capo della piastra, mentre l’ingresso dell’utenza potrebbe essere collocato al capo opposto o, in alternativa, in un punto intermedio, dove si troverà, in aderenza alla piastra, la palazzina che ospita gli uffici direzionali e amministrativi, oltre alle aree d’accoglienza, la farmacia ospedaliera e un centro di formazione.

In posizione staccata dal complesso torri-piastra sorgerà un fabbricato sede di alcuni servizi generali e logistici (cucina-mensa-dispensa, officine di manutenzione, locali tecnici, magazzini), collegato al complesso principale tramite un tunnel sotterraneo. In quest’ipotesi, per l’ospedale sono previsti 450 posti letto.

Il progetto punta quindi a una struttura che superi le difficoltà di collegamento – presenti nell’attuale ospedale – tra i diversi corpi di fabbrica, che dagli anni Sessanta sono stati edificati attorno a un primo nucleo centrale a monoblocco, e consenta il superamento definitivo delle barriere architettoniche “naturali” che rendono il Bufalini un presidio non adeguato alle esigenze attuali.

Il complesso sarà articolato in nove macroaree: Interventistica, Emergenza/Urgenza, Diagnostica e Terapia, Outpatients (dialisi, ambulatori per esterni, prelievi, palestre), Degenze ordinarie, Materno-Infantile, Laboratoristica, Servizi generali, Logistica. Ma la concezione della nuova struttura ospedaliera sarà improntata alla flessibilità, strutturale e gestionale, con aree di degenza capaci di rispondere alle esigenze di bisogni sanitari che nel tempo possono cambiare. Il dimensionamento del progetto dovrà pertanto tenere conto dell’andamento demografico, delle patologie ricorrenti e nuove, delle relazioni con gli altri ospedali della rete per la concentrazione di casistiche complesse e delle possibilità offerte dalle caratteristiche strutturali previste per la piastra servizi. Qui, in particolare, potranno trovare spazio aree di ricovero di utilizzo comune che ridurranno la necessità di posti letto per la Lungodegenza e la Riabilitazione estensiva.

Esigenza fondamentale, rispettata dal progetto, è il potenziamento degli spazi destinati all’area diagnostica per prestazioni di alta complessità al servizio dei percorsi del trauma e delle neuroscienze (piattaforma radiologica e di radiologia e neuroradiologia interventistica) in cui si svolgono prestazioni di alta complessità. L’attuale “Bufalini” è infatti sede di Trauma Center della Romagna e svolge un ruolo di riferimento per l’urgenza e per i grandi traumi (neurochirurgici e ortopedici).

 

Redazione Newsrimini

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