sabato 19 gennaio 2019
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ven 29 dic 2017 11:18 ~ ultimo agg. 11:19
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La Giunta si adoperi affinché l’Ausl della Romagna elimini la tassa sulla permanenza delle salme negli obitori. Lo chiedono in un’interrogazione Raffaella Sensoli (primo firmatario) e Andrea Bertani del Movimento 5 stelle.

“Questa tassazione oltre ad essere un nuovo balzello a carico dei cittadini rappresenta anche una discriminazione indiretta”, affermano i consiglieri. Infatti l’Ausl di Romagna, ritenendo i Comuni responsabili del servizio di obitorio, farà scattare il pagamento della tassa a carico delle famiglie solo nel caso la camera mortuaria non sia di proprietà comunale ma dell’Ausl. Cesena e la maggioranza dei piccoli comuni, sprovvisti di obitori di proprietà, faranno quindi pagare la tassa ai propri cittadini.

Inoltre, continuano i pentastellati, le salme provenienti direttamente dalle strutture ospedaliere saranno esentate dal pagamento, e questo potrebbe comportare un aumento nel numero delle famiglie che, per non vedersi costrette a pagare la tassa, chiederanno per i congiunti malati terminali un ricovero attraverso il pronto soccorso con conseguente aumento dei costi della sanità pubblica.

I consiglieri interrogano la Giunta per sapere se le affermazioni del Presidente della Regione in occasione dell’approvazione del bilancio, secondo cui per il terzo anno consecutivo le imposte regionali non hanno visto alcun aumento, non cozzi con il fatto che l’Ausl sia un ente strumentale della Regione; e se questa tassazione non sia in contrasto con le politiche volte a incentivare le famiglie a mantenere l’anziano non autosufficiente nel proprio contesto. (Riccardo Querciagrossa)

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