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La vicenda Sebastiani nel discorso di fine anno del sindaco Ceccarelli

AttualitàBellaria

30 dicembre 2017, 13:34

La vicenda Sebastiani nel discorso di fine anno del sindaco Ceccarelli

in foto: il saluto di Ceccarelli

Nel suo discorso di fine anno il sindaco di Bellaria Enzo Ceccarelli è partito dalla dolorosa e spinosa vicenda dell’ispettore di Polizia Municipale Attilio Sebastiani. Anche per stigmatizzare l’atteggiamento di quelli che definisce “avvoltoi”. Ampio spazio anche ai temi legati al turismo e all’arenile.

“”“Buongiorno a tutti, e grazie per essere ancora una volta presenti a questo scambio di saluti di fine anno: un momento di incontro con la cittadinanza a cui ho sempre tenuto in maniera particolare e che quest’anno ritengo ancora più denso di significato.

Per la stesura dei miei saluti, ho sempre l’abitudine di rileggere quanto detto l’anno precedente: usando uno slogan, è un modo per capire quale strada tracciare per il futuro senza dimenticare la strada da cui proveniamo.

Così ho fatto anche in quest’occasione, rileggendo i miei saluti di fine 2016. In quel discorso, spiccava il clima di lutto e vicinanza verso i tanti nostri connazionali colpiti dai terremoti nel Centro Italia.

Assistiamo al doloroso percorso di ricostruzione con immutato senso di solidarietà e siamo oggi orgogliosamente vicini a un gesto estremamente concreto, con la consegna ormai prossima del nuovo Centro Giovani al Comune di Amatrice: una struttura che significherà speranza e rinnovata fiducia per i ragazzi di Amatrice, realizzata grazie alla generosità dei cittadini di Bellaria Igea Marina e di Coriano.

Non è tuttavia solo con questa importante iniziativa che la nostra comunità fornì il proprio sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto: lo fece anche inviando alcuni uomini del nostro corpo di Polizia Municipale che, volontariamente, accettarono di prestare servizio in territori in piena emergenza e tutt’altro che stabili dal punto di vista sismico. Tra loro, c’era l’Ispettore Attilio Sebastiani.

“Non posso certamente dimenticare la sua grande passione ed il suo spontaneo impegno nell’affrontare i compiti emergenziali di quel triste e drammatico momento. Una figura indimenticabile. Grazie per aver conosciuto una persona eccezionale.” Queste sono le parole con cui Luca Maria Giuseppetti, Sindaco di Caldarola, ha ricordato l’Ispettore Sebastiani in una lettera inviata alla nostra città.

In questa ultima parte del 2017, la nostra città, ed in particolare quella grande famiglia che è rappresentata da chi lavora nel Comune di Bellaria Igea Marina, ha dovuto affrontare giorni difficili.

L’indagine in corso, che interessa un dirigente ed altri dipendenti, rappresenta una vicenda dolorosa, cui assistiamo con serenità e rispetto, e con fiducia nelle capacità di chi la sta conducendo. Abbiamo dimostrato con i fatti la volontà di non farci travolgere da questa vicenda, senza nascondere tuttavia la stima e la riconoscenza nei confronti delle persone coinvolte e l’apprezzamento verso i rispettivi profili umani e professionali.

L’inevitabile difficoltà di questo periodo ha fatto gola ai tanti corvi, o forse dovremmo parlare di avvoltoi, che in queste settimane hanno aleggiato sul nostro Comune. Era prevedibile. Meno facile era prevedere la superficialità e la volgarità con cui parte della politica avrebbe strumentalizzato l’intera vicenda.

La migliore risposta a tutto questo, lo riconosco in qualità di Sindaco ed anche a titolo personale, è nata proprio dai dipendenti comunali, dall’impegno e dalla voglia di aiutarsi con cui tutti si sono rimboccati le maniche per affrontare, in particolare, la momentanea assenza del Dott. Cecchini: una reazione alimentata da professionalità e senso di appartenenza, che ci ha permesso di mantenere la rotta e lavorare con immutata funzionalità. Uno spirito di squadra spontaneo e responsabile, che non si fa addomesticare e non si piega alle bandiere politiche.

La positività sprigionata dal lavoro dei dipendenti e dei miei collaboratori in un momento così delicato è elemento di ottimismo e di fiducia verso il futuro, cui si affianca il rinnovato entusiasmo delle donne e degli uomini che hanno deciso di condividere dapprima l’avventura politica del 2009, poi quella del 2014. Un progetto che è valso la fiducia indiscussa del 55 % degli elettori e che l’attuale governo cittadino ha intenzione di portare a termine in ragione di un’intatta legittimità politica, oltre che di una piena operatività tecnica e amministrativa.

Sono tuttavia tanti gli indicatori che permettono al nostro territorio di guardare con ottimismo al domani. A partire dai dati lusinghieri sul movimento turistico della nostra città, sia per quanto attiene gli arrivi, sia per quanto attiene alle presenze. Ancor più significativi, se si pensa che il termine di paragone delle percentuali è un anno in sé positivo come il 2016, e che queste percentuali si sostanziano in migliaia e migliaia di turisti in più rispetto al passato, concentrati soprattutto nei mesi estivi.

Abbiamo sempre invitato ad un’analisi attenta e ragionata delle statistiche, rifiutando quella dittatura dei numeri che, a turno, accontenta un po’ tutti.

Premessa doverosa, cui si aggiunge la consapevolezza che le performance di Bellaria Igea Marina siano legate allo stato di salute dell’intero distretto turistico, quella Riviera di Rimini la cui crescita generalizzata è un bene anche per le singole destinazioni.

Tuttavia, abbiamo il dovere di soppesare i trend specifici offerti dalla nostra città, perché sono in grado di dirci molto sulla qualità delle scelte fatte e sulle opportunità che si aprono per il futuro. Bellaria Igea Marina è stata anche nel 2017 la meta della costa riminese in cui i turisti hanno soggiornato per più tempo. Si tratta di una statistica rilevante poiché smentisce l’idea che siamo diventata una città per turisti mordi e fuggi, e le argomentazioni che nascono da un assunto così chiaramente sbagliato. Ma al di là di questo, essere identificati come “città da vacanza” e non una semplice meta temporanea, significa affrontare e saper soddisfare le esigenze che il singolo, le coppie o le famiglie maturano nell’arco di un soggiorno lungo, avere ospiti più portati a spezzare la routine spiaggia-albergo e che maturano nel corso dei giorni esigenze simili a quelle di un residente, con annessi vantaggi per la ristorazione e il commercio, fino alle attività che offrono servizi. Senza considerare un aspetto altrettanto importante: fermarsi a lungo a Bellaria Igea Marina significa conoscerla e capirla, creare un legame con la sua gente, sentirsi parte della sua comunità. 

Non è casuale il crescente interesse da parte dei nostri turisti verso i poli museali di Bellaria Igea Marina, con la Torre Saracena, il Museo della Storia e della Memoria, il Museo la Casa Rossa di Alfredo Panzini ed il Museo delle Radio d’Epoca che nei solo mesi estivi hanno fatto registrare quasi 19.000 visitatori.

Dotazione museale e culturale di cui andiamo orgogliosi, una piccola grande esclusiva che la nostra città può vantare, al pari di quella Bandiera Blu che, quest’anno, appena sei località della nostra Regione sono state in grado di aggiudicarsi.

Se la Bandiera Blu è un fiore all’occhiello in tema ambientale, altrettanto significativa è stata quest’anno la soluzione dell’annoso problema legato allo scolo “Pedrera Grande” sul confine con il Comune di Rimini, a seguito dell’adeguamento delle fognature più volte sollecitato dalla nostra città.

Avere in città tanti turisti che, come visto, mediamente si fermano anche a lungo, rappresenta un punto di partenza su cui gli operatori sono chiamati a fare la propria parte.

Negli ultimi anni, i numerosi imprenditori che hanno avuto la forza e il coraggio di investire sulle proprie attività e di riqualificare le proprie strutture, hanno toccato con mano come, migliorando la qualità della propria offerta, sia possibile posizionarsi su un segmento più alto di mercato. E’ questa la strada da seguire per aumentare la redditività delle nostre imprese. Chi ha riqualificato, ristrutturato, innovato la propria attività, ha letteralmente smentito molti alibi costruiti attorno al potere di spesa dei nostri turisti, riuscendo ad alzare il livello del proprio target ed allargando il proprio lavoro anche al di fuori della stagione estiva; positivo in tal senso, anche il numero delle attività ricettive aperte in occasione delle festività di fine anno, portatrici di un indotto di cui beneficia l’intero tessuto economico cittadino.

Per le nostre attività, sia ricettive che commerciali, il futuro significa avere il coraggio e la forza di investire, insieme alla capacità, per chi alzi l’asticella e si interfacci con turisti più selettivi ed esigenti, di farsi scegliere anche una seconda volta.

Gli stessi investimenti, la stessa fiducia e lo stesso coraggio che dovranno riguardare anche gli stabilimenti balneari. Le spiagge e le concessioni ad esse legate sono forse il nodo più importante da sciogliere nell’immediato futuro per la Città di Bellaria Igea Marina.

Per noi come per centinaia di altre località costiere.

Lo sottolineo volontariamente, perché a volte, leggendo i giornali o il web, ho l’impressione che la direttiva Bolkestein e quanto ne consegue siano questioni esclusive di Bellaria Igea Marina. Qualcuno, evidentemente, ha avuto tutto l’interesse a fare passare quest’idea, interesse a dir poco in contrasto con quello dei nostri operatori di spiaggia e delle loro famiglie.

La realtà è che, anche per la scorsa stagione come per le precedenti, siamo riusciti a porre le condizioni affinchè gli operatori di spiaggia potessero lavorare, ed il nostro impegno sarà sempre massimo perché la partita delle concessioni non pregiudichi lo svolgimento delle stagioni balneari e la qualità della nostra offerta turistica; è intenzione dell’Amministrazione lavorare, come ha sempre fatto, affinchè chi opera sulla spiaggia possa farlo in modo tranquillo, continuativo e rispettoso delle regole.

In questo senso, sottolineo anche in questa sede l’importanza del recente pronunciamento del TAR dell’Emilia Romagna, che ha respinto tutti i ricorsi avanzati dai titolari dei chioschi della cosiddetta ‘zona ex Ceschina’ nei confronti dei rispettivi bagnini e contro il Comune di Bellaria Igea Marina. Un provvedimento che abbiamo accolto senza alcun senso di rivalsa verso chi ha ritenuto, legittimamente, di procedere ai ricorsi, ma che ha chiaramente legittimato e sancito la regolarità degli atti definiti in questi anni dalla nostra Amministrazione in tema di spiagge e concessioni. In primis, il riconoscimento degli stabilimenti balneari come beni di pubblico interesse.

L’esito della vicenda “ex Ceschina” fa il paio con la chiusura di un altro contenzioso, quello che ha liberato definitivamente da ogni vincolo l’area individuata per la realizzazione di un futuro porto turistico.

Al di là delle condizioni positive per il Comune con cui la vicenda si è chiusa, è importante che sia svanito l’alone di incertezza nato dai contenziosi con l’ex concessionario dell’area. La creazione del porto turistico di Bellaria Igea Marina, che nella nostra visione deve essere moderno, funzionale ed adeguato alle esigenze della nostra città, ora dipende solo dalla forza progettuale degli imprenditori che intenderanno realizzarlo.

Confidiamo che il porto canale di Bellaria Igea Marina si sia definitivamente messo alle spalle i tempi delle darsene progettate e mai realizzate, dei libri dei sogni faraonici e dei contenziosi. Abbiamo voltato pagina, e lo abbiamo fatto già da qualche anno promuovendo una riqualificazione coerente e di ampio respiro, che ha interessato la porzione a monte della ferrovia, sia sul lato Bellaria che sul lato Igea Marina, e che vedrà cambiare il volto della zona a mare del ponte: i lavori sulla sponda destra sono già cominciati, e saranno seguiti da analogo intervento sulla sponda sinistra.

Quello in atto sul porto canale è un intervento di straordinaria importanza per il potenziale impatto su una città marittima che, paradossalmente, ha sempre visto nel porto una zona sacrificata, trascurata e per alcuni versi dimenticata. La nostra Amministrazione, come detto, ha inteso invertire la tendenza attraverso idee ed investimenti che, passo dopo passo, stanno rendendo il porto il vero centro di Bellaria Igea Marina: era ed è un obiettivo chiaro del nostro progetto politico.

Un quadro di interventi la cui gradevolezza estetica non deve offuscarne la funzionalità e l’importanza in ottica di sicurezza. Sicurezza che interessa, da un lato, i cittadini residenti a ridosso del corso del fiume, dall’altro gli uomini che lavorano in mare e le loro imbarcazioni, sia nelle operazioni di rientro in porto sia nella fase di ormeggio.

Agli interventi in atto nella zona del porto, si aggiungono tante piccole e grandi opere pubbliche con cui, è bene sottolinearlo, nessuna zona di Bellaria Igea Marina sta venendo trascurata e che ad inizio dicembre abbiamo illustrato dettagliatamente in un incontro pubblico. Vorrei a tal proposito ricordare una riqualificazione attesa e di ampio respiro come quella che ha interessato la piazza Marcianò, ma anche altri tre passaggi chiave dell’anno che si sta chiudendo: la conclusione del percorso legato al Piano Strutturale Comunale, i passi decisivi compiuti in vista della realizzazione della Casa Residenza per Anziani e l’acquisizione, dal potenziale enorme, della ex Fornace e dell’area su cui la struttura insiste da parte del Comune. A questi, si aggiunge l’avvio del maxi intervento tra via dei Saraceni, via Ferrarin e via Ravenna, che consegnerà, grazie alla realizzazione della cosiddetta ‘bretella’, una nuova viabilità all’intero comprensorio.

Tra gli interventi già programmati per il futuro, ricordo la riqualificazione altrettanto importante prevista in via Elios Mauro, strada che sarà rifatta interamente risolvendo in primis l’annoso problema degli allagamenti; un’opera che si accompagna ad altri interventi, come quello in via Conti, espressamente rivolti alla messa in sicurezza idrica delle strade interessate.

Quest’anno vorrei cominciare i miei ringraziamenti rivolgendomi agli alunni, agli insegnanti ed a tutto il personale scolastico, compresa la scuola comunale di musica “Glenn Gould”. Proprio di recente sono stato ospite alla scuola Media “Panzini”, dove gli studenti di alcune classi prime hanno curato un bel progetto dal titolo “Bellaria Igea Marina, ieri e oggi”: un’iniziativa che ben rappresenta l’importanza del legame tra nuove generazioni e tradizioni da non dimenticare.

Grazie all’Associazione Isola dei Platani, all’Associazione Viv’Igea, all’Accademia Panziniana, ai comitati turistici e di zona, alla BIM Servizi, al Consiglio di Verdeblu e della farmacia comunale, ai parroci delle nostre parrocchie, a tutte le associazioni di categoria. Un grazie anche al Segretario, ai dirigenti e ai dipendenti comunali, ai presidenti e ai consiglieri di quartiere, al mio Staff, alla Giunta, al Presidente del Consiglio ed ai consiglieri comunali.

Ringrazio inoltre Marzia Domeniconi, Assessore della mia giunta da inizio mandato fino alla fine di quest’anno.

Come piacevole abitudine di questi ultimi anni, rivolgo un grazie di cuore all’Aeronautica Militare, al Comandante ed ai Piloti della Pattuglia Acrobatica Nazionale: la Città di Bellaria Igea Marina custodisce con orgoglio il legame speciale con questa eccellenza italiana nel mondo.

L’esibizione estiva delle Frecce Tricolori è un ottimo esempio dell’impegno necessario per garantire, con sobrietà ma scrupolosamente, la sicurezza dei nostri cittadini e dei nostri ospiti, in particolare in occasione degli eventi a grande richiamo di pubblico.

Ringrazio pertanto tutti coloro che operano per la sicurezza della nostra città, a partire dall’Arma dei Carabinieri e dal Corpo di Polizia Municipale. Grazie alla Prefettura, alla Questura, alla Guardia di Finanza, alla Guardia Costiera, ai Vigili del Fuoco e al personale impegnato nel posto estivo della Polizia di Stato, ai volontari della Protezione Civile, all’Associazione Nazionale Carabinieri, all’associazione di volontariato custodi del Territorio. Un saluto anche ai volontari che nel 2017 hanno operato nel Raggruppamento provinciale Guardie Giurate Ecozoofile.

Il bisogno di sicurezza, la voglia di garantire tranquillità e serenità, sono aspetti verso cui, oggi più che in passato, ogni amministratore pubblico deve guardare con serietà e senso di responsabilità. Allo stesso tempo, l’attenzione in occasione anche dei prossimi eventi di fine anno, non deve divenire un’ossessione che offusca la finalità più importante di questi appuntamenti: consegnare ai nostri cittadini ed ai nostri ospiti momenti di incontro, di condivisione e di divertimento, per attendere e celebrare con positività l’arrivo del nuovo anno.

Vi invito quindi a vivere la grande kermesse di fine anno che si aprirà oggi pomeriggio in piazzetta Fellini, in compagnia degli youtuber del momento. Una tre giorni che vivrà il suo momento clou con l’appuntamento di domani sera al Palacongressi: una grande festa dedicata alla musica anni ’70 e ’80, in compagnia di un’orchestra ed allietata dai dj di Radio Bruno, dal comico Claudio Lauretta e dall’ospite speciale Cristina D’Avena. Seguirà, lunedì 1^ gennaio un altrettanto imperdibile evento, con le “Lezioni d’arte” di Vittorio Sgarbi, alle 16.30 sempre al Palacongressi.

Vorrei infine darvi appuntamento sin da ora al Premio Panzini 2018, serata che si terrà in concomitanza con le celebrazioni di Sant’Apollonia. Anche quest’anno, il Premio intende celebrare l’impegno, il merito ed il talento, riconoscendo lo spessore umano di chi, quotidianamente, da’ tutto se stesso per una passione, per una professione, per aiutare il prossimo: il Premio Panzini sarà come sempre il meritato palcoscenico per chi, nella nostra società, fa la differenza tutti i giorni, restando magari lontano dai riflettori.

Chiudo con un ringraziamento alla mia Famiglia, che mi è sempre vicina, ed auguro a tutti voi un felice 2018.”””

Maurizio Ceccarini

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