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Bilancio Regione: conti in ordine. Petitti: su reddito solidarietà 600 domande da Rimini

l'assessore Petitti e il presidente Bonaccini

Sono in ordine i conti della Regione che ieri, in commissione, ha presentato il bilancio che sarà approvato entro fine anno. Un bilancio da 12 miliardi di euro.

Nessun aumento delle tasse per il terzo anno consecutivo e incremento delle risorse in tutti i settori chiave, a favore di imprese, lavoro, scuola e formazione, sanità e welfare, agricoltura, infrastrutture, digitale e banda ultra larga, turismo, cultura.

33 i milioni recuperati dalla riduzione della spesa e dalla semplificazione, 42 milioni l’avanzo di gestione. Investimenti per oltre 1 miliardo e 400 milioni di euro.

Valorizzato anche il tema del reddito di solidarietà con la conferma nel bilancio 2018 dei 35 milioni di euro di investimenti. A Rimini oltre 600 le persone che hanno fatto richiesta di accesso.

    I dettagli sul documento di bilancio a cura dell’agenzia stampa regione emilia romagna

    Investimenti per oltre 1 miliardo e 400 milioni di euro per la crescita, l’occupazione e lo sviluppo sostenibile, a favore di imprese (Pmi, ricerca e innovazione, accesso al credito, internazionalizzazione, attrattività), lavoro, scuola e formazione, sanità e welfare, agricoltura, infrastrutture, digitale, turismo, cultura.

    Ad attivarli il Bilancio 2018-2020 della Regione Emilia-Romagna, manovra che per il prossimo anno ammonta a quasi 12 miliardi di euro, di cui 8,3 stanziati dal Fondo sanitario nazionale per la sanità regionale.

    Crescita e occupazione, manovra espansiva grazie ai conti in ordine
    Dunque, una manovra che conferma l’azione anticiclica portata avanti negli ultimi tre anni, attraverso una politica industriale pubblica possibile grazie a due fattori principali: in primo luogo i conti in ordine, con 33 milioni recuperati da contenimento delle spese e semplificazione e 42 milioni di avanzo di gestione, che permettono di liberare per spese di investimenti oltre 250 milioni in completo autofinanziamento; secondo elemento, il pieno utilizzo dei Fondi europei (1 euro speso ne genera 7), che con l’aumento da 59 a 80 milioni di euro della quota di co-finanziamento regionale dei fondi Ue permette di innescare investimenti per 482 milioni col Piano di sviluppo rurale(Psr) e 130 milioni col Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr). A ciò si aggiungono i Fondi di sviluppo e coesione, con progetti infrastrutturali (strade, linee ferroviarie, Trasporto pubblico locale, piste ciclabili) per 240 milioni di euro sempre nel triennio 2018-2020 e che inizieranno a essere attivati dal prossimo anno dopo la firma dell’Accordo di programma fra Governo, Regione e Città Metropolitana di Bologna dello scorso settembre. Infine, sono 400 i milioni per investimenti nella sanità per la realizzazione e riqualificazione di ospedali e strutture sanitarie, ammodernamento informatico e tecnologico, acquisto di nuovi strumenti diagnostici.
    Rispetto ai singoli comparti economici, 55,3 milioni vanno sulle attività produttive per rafforzare il ruolo del sistema manifatturiero, delle Pmi e delle filiere: 20,3 milioni per il cofinanziamento dei fondi Por-Fesr e 35 milioni per attrattività degli investimenti, internazionalizzazione, contratti e accordi di sviluppo, agevolazione al credito, ulteriori interventi nell’area del Tecnopolo di Bologna, sempre di più hub europeo dei big data e del digitale.
    Per il turismo, che sta conoscendo un vero e proprio boom (52 milioni di presenze nei primi nove mesi dell’anno, tante quante tutto l’anno passato), e il commercio vengono stanziati 38,2 milioni, 8,6 in più rispetto al 2017, per le destinazioni turistiche, la montagna, il sistema dei cofidi, compresi quelli per gli esercizi commerciali.
    E crescono anche i fondi regionali per l’agricoltura35,5 milioni (+3), con una attenzione particolare per i giovani imprenditori, il biologico (gli ettari coltivabili salgono dall11,5 al 15%), l’agro-ambiente, la bieticultura con la difesa dello zucchero italiano e la promozione delle 44 Dop e Igp regionali.
    Prosegue poi l’infrastrutturazione digitale della regione, con 250 milioni (70 quelli regionali) destinati nel prossimo triennio al Piano banda ultra larga che porterà internet veloce in tutti i territori (abitazioni, imprese, scuole, edifici pubblici) entro il 2020.
    Crescita e occupazione ma secondo un modello di sviluppo sostenibile che passa per il rafforzamento di welfare e servizi sanitari da una parte e tutela dell’ambiente dall’altra.

    Sanità
    Confermati i 116 milioni regionali per il Fondo per la non autosufficienza (435 milioni le risorse complessive, considerate le risorse nazionali), il piano degli investimenti arriva a quasi 400 milioni: oltre 342,5 per la realizzazione e riqualificazione di ospedali e strutture sanitarie; 7,4 milioni per l’ampliamento e il potenziamento degli ospedali di montagna; 20,5 per l’ammodernamento tecnologico, informatico e l’acquisto di nuovi strumenti diagnostici; 24 milioni per 25 nuove Case della Salute, che andranno ad aggiungersi alle 97 completate in tutto il territorio regionale.
    Prosegue anche il rafforzamento degli organici, dopo le 4.300 assunzioni a tempo indeterminato negli ultimi due anni di medici, professionisti, infermieri, operatori. In particolare, sempre in seguito agli accordi siglati coi sindacati, nel biennio 2018-19 verranno stabilizzati 350 medici e dirigenti sanitari oggi precari.

    Welfare
    Il 2018 sarà il primo anno di piena applicazione del Reddito di solidarietà, la misura di lotta contro la povertà e sostegno alle persone e ai nuclei familiari in situazione di estremo disagio economico. 35 milioni di euro stanziati dalla Giunta, per un aiuto che potrà andare da 80 a massimo 400 euro per una famiglia composta da 5 persone a seguito dell’adesione a un progetto di impegno sociale o reinserimento lavorativo. Una misura che si sta già dimostrando efficace nell’intercettare bisogni reali: 6.100 le domande per avere il sostegno nei primi due mesi di avvio del Res, lo scorso settembre.
    54,5 milioni (34,5 regionali più 20 del Fondo sociale nazionale) vanno poi a i servizi 0-6 anni (nidi e materne), adolescenza e giovani, famiglia, politiche abitative e abbattimento delle barriere architettoniche, Terzo settore e cooperazione internazionale allo sviluppo.

    Ambiente
    Chiara la scelta fatta nel nuovo Bilancio, con oltre 15 milioni in più stanziati per la tutela di ambiente e territorio. Saranno così 62 i milioni destinati a difesa del suolo e della costa, Fondo per la montagna, sicurezza sismica, aree protette e Protezione civile. Considerando i fondi nazionali e quelli per la coesione e lo sviluppo, le risorse a disposizione salgono a un totale di 184 milioni, di cui 115 destinati alla difesa del suolo, della costa e alla prevenzione del dissesto del territorio con il raddoppio della manutenzione ordinaria e straordinaria del reticolo idrografico, versanti di frana e di costa. Da segnalare i 20 milioni per misure a favore del risparmio idrico e della qualità dell’acqua, i 7 milioni per la manutenzione delle strade comunali di montagna e i 6 milioni per la riduzione delle emissioni e la rottamazione dei veicoli commerciali diesel.

    Traporto pubblico locale
    Anche in questo caso, crescono le risorse regionali, che arrivano a 56,1 milioni (+5 milioni) per la salvaguardia e il miglioramento della qualità dei servizi offerti sia per il settore auto-filoviario che ferroviario. Complessivamente, anche nel 2018 per il Trasporto pubblico locale in Emilia-Romagna verranno spesi 421,3 milioni di euro.

    Diritto allo studio
    Per la valorizzazione del merito, le borse di studio e l’inclusione vengono stanziati 25,1 milioni di euro mentre è confermata la quota regionale di 23 milioni di cofinanziamento dei fondi Ue per politiche attive per il lavoro, piano alte competenze, accademie aziendali e regionale per la formazione continua interna.

    Cultura
    La Regione continua a puntare decisamente sulla cultura, aumentando i fondi per il terzo anno consecutivo con altri 4 milioni di euro, portandoli a oltre 15 milioni totali. Nel dettaglio: confermati 9 milioni per il sistema regionale dello spettacolo dal vivo (teatro, danza, rassegne, festival), mentre aumentano di 500 mila euro le risorse per il cinema e l’audiovisivo, cui vanno 3,2 milioni. Poi un milione per l’applicazione del Testo unico sulla legalità, un milione per la legge sulla Memoria del Novecento e mezzo milione ai progetti per i giovani: aree di aggregazione, informagiovani, proworking, coworking, startup, fab-lab, YoungERcard. Quindi la novità della nuova legge sulla musica, voluta dalla Giunta e presto in discussione in Assemblea legislativa, cui viene destinato 1 milione di euro.

    Sport
    Aumentano notevolmente gli investimenti della Regione, che sempre di più punta sulla promozione della pratica sportiva, il sostegno alle associazioni sportive e gli eventi, grandi e piccoli (2,5 milioni+40%) e l’impiantistica, per realizzare e ristrutturare spazi, palestre, piscine e impianti per l’attività motoria e agonistica, a cui vanno 20 milioni di euro.