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Rimini Vita della Chiesa

Giornata Mondiale dei poveri. Attese 300 persone al pranzo in Sant'Agnese

In foto: L'interno di Sant'Agnese
di Simona Mulazzani   
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ven 17 nov 2017 13:01 ~ ultimo agg. 18 nov 18:18
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Non amiamo a parole ma con i fatti” è la frase che accompagna la giornata mondiale dei poveri voluta da Papa Francesco, e che quest’anno si svolge domenica 19 novembre. Un invito a farsi vicino agli ultimi raccolto con entusiasmo dalla diocesi di Rimini che domenica ha invitato i poveri a vivere la messa e il pranzo insieme.

Alle 11,15 il vescovo Monsignor Francesco Lambiasi presiederà la liturgia in Basilica Cattedrale, poi il pasto, a cui sono attese circa 300 persone, si terrà alla chiesa di Sant’Agnese in via Garibaldi, da qualche settimana diventato luogo di culto per la comunità ortodossa rumena. Non un evento spot, ma un appuntamento che vedrà insieme le tante realtà che tutti i giorni si mettono a servizio di chi è in difficoltà: dalla Caritas alla Capanna di Betlemme della comunità Papa Giovanni XXIII, all’opera di Sant’Antonio. A servizio si metterà anche la protezione civile.

A servire tavola, tra gli altri, ci sarà lo stesso Vescovo oltre ad una schiera di volontari espressi dalle quattro realtà che hanno organizzato l’iniziativa. Sono stati invitati anche amministratori, politici, persone che occupano ruoli di responsabilità, oltre ai diaconi e ai seminaristi riminesi.

Mi unisco all’auspicio di Papa Francesco perché questa nuova Giornata Mondiale, diventi un richiamo forte alla nostra coscienza credente affinché siamo sempre più convinti che condividere con i poveri ci permette di comprendere il Vangelo nella sua verità più profonda. – sono parole del Vescovo di Rimini – I poveri non sono un problema: sono una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo”

Un secondo evento è organizzato dalla Diocesi di Rimini nel pomeriggio di domenica: la “Biblioteca Vivente”. In piazza Tre Martiri ci sarà la possibilità di incontrare, parlare e soprattutto ascoltare chi vive situazioni di marginalità e indigenza.

 

La Diocesi, inoltre, invita caldamente ogni comunità parrocchiale a celebrare adeguatamente questa giornata secondo i desideri del Papa. Con la sensibilità, le possibilità e l’inventiva propria di ciascuna realtà. A questo riguardo, il Vescovo di Rimini ha inviato personalmente una lettera a tutti i sacerdoti, alle comunità parrocchiali e ai responsabili delle diverse comunità religiose e associative.

Tra le varie proposte che costellano la Giornata, c’è anche quella di accompagnare fisicamente (e magari andare anche a prendere nei luoghi dove abitano) i poveri alla messa in Basilica Cattedrale, e nei due successivi momenti cittadini, al pranzo in S. Agnese e in piazza Tre Martiri.


Non solo una buona azione ma riconoscimento di una dignità” rilancia il Vicario generale, don Maurizio Fabbri in relazione a questo appuntamento. Con l’idea di creare delle occasioni concrete di incontro, e non solo di assistenza, perché il povero è una persona e non un problema e per aiutarlo davvero bisogna riconoscerlo come un fratello e una sorella che diritto anch’esso a tutto ciò che desideriamo per noi stessi. 

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