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domenica 29 novembre 2020
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Icaro Sport

Centro Karate Riccione. Elisa Franchini vince la 26a Venice Cup

In foto: Elisa Franchini insieme al Maestro Riccardo Salvatori alla Venice Cup 2017
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 22 nov 2017 15:56 ~ ultimo agg. 15:59
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L’appuntamento con la Venice Cup, gara internazionale tra le più prestigiose d’Italia giunta alla 26a edizione, è per il Centro Karate Riccione tra quelli evidenziati in rosso. In una manifestazione che ospitava tantissime nazioni europee e asiatiche (compreso il Giappone) e metteva a confronto le scuole di karate più importanti a livello mondiale, il Maestro Riccardo Salvatori si è presentato a Caorle con i tre atleti nazionali: Elisa Franchini, Matilde Galassi e Leonardo Mattei, che rappresentano l’eccellenza della società riccionese.

La prima a scendere sul tatami nella categoria Senior è stata Elisa Franchini, che si è subito sentita a suo agio. Dopo aver battuto le prime due avversarie per 5 a 0, la sua gara incominciava a salire. Al terzo turno infatti a sbarrare la strada, l’aspettava un’atleta giapponese in un confronto proibitivo. Elisa al contrario, ha affrontato l’incontro senza niente da perdere e lasciata la tensione nello spogliatoio, ha sciorinato tecniche veloci e stabili che unite alla determinazione e reattività, gli hanno permesso di superare il turno per 4 a 1. Un mix tra incredulità e felicità è esploso nel clan della Perla Verde, anche perché non capita tutti i giorni che si possa eliminare un’atleta giapponese nel Karate specialità Kata. Con l’entusiasmo alle stelle, anche se in finale di pole doveva affrontare l’ex nazionale Serena Bonuccelli, la Franchini sembrava un fiume in piena. L’atteggiamento vincente portato sul tatami era evidente ed emozionante e anche i giudici se ne erano accorti. Il verdetto di 3 a 2 le regalava la finale per l’oro contro la titolata campionessa europea Carola Casale.

Elisa non aveva mai battuto la Casale prima d’ora, ma il momento magico che stava vivendo le dava stimoli e morale per provarci. La finale è stata molto combattuta e incerta, ma la guerriera del CKR aveva buttato il cuore oltre l’ostacolo. Finita le performance, distrutta e in ansia, aspettava il verdetto arbitrale in un vortice di tensione. Al fischio dell’arbitro centrale, in un momento di incertezza, si contavano le bandierine: 3 blu contro 2 rosse. Elisa si guarda la cintura. Il blu è il suo colore. È oro, esplode una gioia immensa che ripaga pienamente la Franchini dai sacrifici e dalle recenti delusioni.

Il giorno dopo hanno gareggiato anche Matilde Galassi nei Cadetti e Leonardo Mattei negli Junior. Entrambi hanno lasciato il palazzetto di Caorle con l’amaro in bocca. Infatti hanno perso entrambi la finale per il bronzo. Matilde è stata penalizzata in finale di pole da un verdetto alquanto discutibile, mentre per Mattei si tratta di una conferma, dopo il bronzo ai Giochi dei Piccoli Stati con San Marino. Un oro e due quinti posti che confermano la competitività a livello internazionale del Centro Karate Riccione.