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Il “reddito di solidarietà” arriva a Santarcangelo. Le modalità

Santarcangelo

8 ottobre 2017, 13:11

in foto: Santarcangelo

Il ‘reddito di solidarietà’ arriva anche a Santarcangelo. Dalla prossima settimana, infatti, presso i servizi sociali del Comune sarà possibile presentare domanda per ottenere la nuova misura introdotta dalla Regione Emilia-Romagna per contrastare povertà, esclusione sociale e disuguaglianza, in maniera analoga al SIA, il ‘sostegno all’inclusione attiva’ stabilito a livello nazionale. È possibile richiedere il RES ai servizi sociali del Comune il martedì pomeriggio dalle 14,30 alle 16,30 e il mercoledì mattina dalle 8,30 alle 12,30 dopo aver fissato un appuntamento all’ufficio relazioni con il pubblico (tel. 0541/356.356 – aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 13).

Il contributo previsto con il RES è di 80 euro mensili per ogni componente del nucleo familiare fino a un massimo di 400 euro per famiglie con cinque o più componenti e verrà erogato ogni bimestre con accredito su un’apposita carta acquisiti prepagata. Al ‘reddito di solidarietà’ – erogato per dodici mesi, rinnovabili per altri dodici – possono accedere i nuclei familiari di cui almeno un componente sia residente in Emilia-Romagna da almeno due anni, con Isee non superiore a 3mila euro. La misura è aperta a cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno in corso di validità. Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente deve aderire a un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa individuato dai servizi sociali dell’Unione che lavorano in rete con gli altri servizi del territorio, dai centri per l’impiego ai servizi sanitari, dalle scuole al terzo settore fino alle parti sociali.

L’assessore ai Servizi sociali Danilo Rinaldi esprime soddisfazione per l’avvio della misura regionale. “In questi anni – dichiara l’assessore Rinaldi – stiamo purtroppo assistendo a un aumento preoccupante delle disuguaglianze sociali ed economiche. Pertanto, l’avvio del RES è in primo luogo apprezzabile perché testimonia un’importante presa di coscienza del problema, che speriamo possa essere superato o perlomeno mitigato anche sul nostro territorio. L’auspicio è dunque che la nuova misura possa avere risvolti significativi offrendo un supporto concreto a tutti quei cittadini che pur essendo in condizioni di difficoltà non hanno beneficiato dell’intervento statale SIA rivolto alle povertà”. Contestualmente al RES è inoltre in fase di avvio un’altra misura regionale a sostegno dell’inserimento lavorativo e dell’inclusione sociale attraverso l’integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari. Misure, spiega Rindaldi, “che credo quindi potranno costituire un utile strumento per le amministrazioni locali nel rispondere in maniera ancor più puntuale alle esigenze delle fasce deboli della popolazione”.

Redazione Newsrimini

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