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Polizia di Stato, il bilancio dell’estate. Arresti in aumento

attualitàRimini

7 settembre 2017, 14:43

Polizia di Stato, il bilancio dell'estate

in foto: repertorio

La Questura di Rimini presenta il bilancio dell’attività dei mesi estivi. Il dispositivo messo in campo dalla Questura di Rimini ha impiegato quotidianamente centinaia di uomini, tra agenti delle Volanti e della Squadra Mobile, e poliziotti dei Reparti Prevenzione Crimine, e Reparti cinofili e Reparto a Cavallo della Polizia di Stato, nonché del Reparto Mobile di Senigallia e Bologna.

i poliziotti della Questura di Rimini hanno effettuato servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e dei furti in spiaggia (fenomeno aggredito dalla Questura di Rimini con costanti servizi serali e notturni che hanno condotto a decine di arresti in flagranza e denunce e all’identificazione di migliaia di persone) e della prostituzione, identificando, sanzionando e denunciando diverse decine di prostitute, per le quali sono stati anche adottati fogli di via obbligatorio dal personale della Divisione Anticrimine.

Intensa l’attività antirapina e antidegrado posta in essere dagli agenti della Questura di Rimini. Grazie anche all’impiego dei militari dell’Esercito impegnato nell’operazione Strade Sicure dislocati nei pressi degli obiettivi sensibili e punti strategici del capoluogo, e in particolar modo nei pressi della Stazione ferroviaria.

Durante le attività di controllo ordinario e straordinario di controllo del territorio, infatti, i poliziotti della Questura di Rimini durante i mesi estivi hanno così identificato e controllato oltre 13 mila persone e, nei diversi posti controllo predisposti, fermato migliaia di auto, ritirato decine di carte di circolazione ed elevato verbali di contestazione per violazione delle disposizioni del codice della strada poste a presidio della sicurezza della circolazione e degli utenti.

Durante i due mesi centrali dell’estate sono state arrestate 180 persone e denunciate 300. Rispetto allo stesso periodo del 2016, il numero degli arrestati è aumentato del 32%, nonostante sia il numero totale dei reati commessi nel capoluogo e nelle provincia e delle denunce ricevute risulti ancora in diminuzione rispetto agli stessi mesi 2016 (e i dati erano in diminuzione anche nel 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015). L’attività dei poliziotti, sottolinea la Questura, ha riscosso importanti risultati in termini di prevenzione generale e, dall’altro, ha permesso di scoprire gli autori di un numero superiore di reati commessi sul territorio del capoluogo.

La Squadra Mobile della Questura di Rimini, diretta da Massimo Sacco, con 53 arresti ha incrementato di oltre 50% il numero degli arresti effettuati durante lo stesso periodo dell’anno scorso. Per quanto riguarda lo spaccio, la Polizia di Stato nel corso dei mesi estivi ha sequestrato otto chili di droga, tra cocaina, marijuana e hashish: gli agenti durante questa estate, con l’ausilio delle unità cinofile e del Reparto a Cavallo della Polizia di Stato, hanno costantemente battuto e bonificato i parchi e le aree verdi della città, nonché le zone del lungomare segnalate da cittadini e turisti.

Tra le operazioni dell’estate, l’operazione movida nell’ambito dell’operazione nazionale ad alto impatto, che sul territorio Riminese ha consentito al personale della Squadra Mobile della Questura di Rimini, coadiuvati dal personale delle Volanti e dei Reparti prevenzione Crimine e dei cinofili, di arrestare 7 persone di denunciarne una e segnalarne due..

Oltre 9.000 gli arrestati e identificati dall’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretta da Cristian Magliarisi. Con 127 arresti le Volanti migliorano del 58% il risultato operativo conseguito nel 2016 durante il quale l’Ufficio, con 80 arresti, aveva migliorato di oltre il 50% il risultato operativo del 2015.

Importante, anche alla luce dell’attuale scenario internazionale, l’attività dalla Digos, diretta da Gabriele Magnoni, che ha consentito che manifestazioni ed eventi organizzato nella Provincia di Rimini si potessero svolgere senza problematiche.

E’ proseguita per tutta l’estate (ma continuerà anche nei prossimi giorni) anche l’attività di prevenzione e contrasto al fenomeno dell’abusivismo commerciale sul lungomare di Rimini, di Bellaria e di Cattolica. Fin dal mese di maggio e per tutti i mesi di giugno, luglio e agosto, il Nucleo interforze appositamente predisposto presso il comune di Rimini ha portato a denunce, sequestri e identificazioni di stranieri.

Alle attività antiabusivismo, antiprostituzione e antidegrado e ai servizi di controllo del territorio è stata affiancata in particolar modo l’attività dell’Ufficio immigrazione della Questura, diretto dal dottor Todaro, la cui attività du verificare il rispetto delle vigenti normative in tema di ingresso e soggiorno sul territorio nazionale ha consentito di adottare decine di provvedimenti di espulsione, con i accompagnamenti presso i CIE del territorio nazionale e accompagnamenti alla frontiera.

L’attività della Polizia di Stato a luglio e agosto si è concentrata anche sul territorio di Riccione e di Bellaria con l’apertura dei posti estivi. A Riccione gli operatori, che quest’anno hanno potuto contare anche su un “punto operativo avanzato” allestito dall’Amministrazione comunale in piazzale Roma, hanno effettuato nel 14 arresti e denunciato 23 persone (per reati contro il patrimonio e per spaccio di sostanze stupefacenti) identificando oltre 2.000 persone.

Con il supporto delle unità cinofile e del Reparto a cavallo della Polizia di Stato sono stati costantemente vigilati i parchi e le aree verdi di Rimini e di Riccione ed eseguiti controlli presso stabili abbandonati: i servizi hanno consentito di “bonificare” diverse zone dalle quali giungevano segnalazioni di attività illecite

Sono proseguiti senza sosta anche i controlli della Polizia amministrativa della Questura di Rimini, diretta dal dottor Zechini, presso gli esercizi commerciali e i locali di ritrovo per verificare il rispetto da parte dei pubblici esercizi della riviera delle norme in materia di sicurezza dei locali, di rispetto delle norme sull’inquinamento acustico, di somministrazione di bevande alcoliche, di impiego del personale addetto ai servizi di controllo. Gli agenti hanno irrogato sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro, per somministrazione di alcolici a minorenni e per l’impiego di personale addetto ai servizi di controllo in violazione delle disposizioni vigenti in materia. Intensa in particolare il contrasto alla vendita illecita di bevande alcoliche a minori e oltre i limiti previsti dalla normativa. La misura più significativa è stato provvedimento ex articolo 100 tulps notificato i primi giorni di agosto nei confronti del proprietario di un minimarket a Rimini in viale Vespucci dopo una serie di servizi con la Polizia Municipale di Rimini, nel corso dei quali erano state rilevate più infrazioni – commesse anche in un breve lasso di tempo – riguardanti soprattutto la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche a minori, anche di 16 anni.

La Divisione Anticrimine, infine, in estate ha proseguito l’attività di sensibilizzazione che la Polizia di Stato ha avviato sul territorio nazionale, al fenomeno della violenza sulle donne: con una postazione mobile per informare e ascoltare.

Redazione Newsrimini

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