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“Salute e vaccini”. Il Supercinema non è bastato

ProvinciaSanitàSantarcangelo

30 maggio 2017, 16:22

"Luce sui diritti". Domenica una fiaccolata di dissenso al decreto Lorenzin

in foto: un recente incontro pubblico a Santarcangelo

Sala gremita e tante persone che sono rimaste fuori. Sono stati tanti i genitori che hanno preso parte all’incontro pubblico “Salute e vaccini: il dovere di informare, il diritto di essere informati” che si è tenuto ieri sera al Supercinema di Santarcangelo. Una serata dedicata al tema della salute e delle vaccinazioni in età pediatrica a cui hanno partecipato – sottolinea il gruppo “E pur si muove” promotore della serata – anche diversi genitori di bambini vaccinati, a riprova del fatto che l’incontro non voleva essere, e non è stato, un cosiddetto “incontro no vax”, bensì l’occasione per approfondire diversi aspetti correlati alle vaccinazioni, da quelli più prettamente sanitari a quelli legali, che sono stati affrontati con esperti del settore”.

“La straordinaria affluenza di pubblico è anche dovuta a quanto sta accadendo a livello nazionale dopo il Decreto Lorenzin del 19 maggio scorso, che sta destando fortissime perplessità non solo tra persone che non hanno vaccinato i propri figli avvalendosi dell’obiezione di coscienza prevista dalla legge regionale dell’Emilia Romagna, ma anche tra coloro che pur avendo – almeno in parte – vaccinato i propri figli, sono ora chiamati a mettersi in regola, dal momento che le malattie per cui è diventata obbligatoria la vaccinazione sono passate da 4 a 12. Come gruppo di genitori santarcangiolesi che ha promosso la serata, l’obiettivo che ci eravamo dati era quello di aprire un confronto onesto sui molteplici aspetti che sono correlati al tema, e in questo senso crediamo di averlo raggiunto. Tutte le persone in sala hanno partecipato con grande rispetto e in maniera costruttiva, animando un confronto di cui oggi c’è sempre più bisogno e che fa da contraltare ad un obbligo – quello che il Governo vorrebbe imporre – che cade dall’alto come non avviene in nessuno dei principali Paesi europei e che ha come effetto quello di allontanare ancora di più le persone dalle istituzioni sanitarie e non. Ringraziamo quindi tutti i relatori e tutti coloro che hanno partecipato all’incontro, ma anche le tante persone che non sono potute entrare in sala e che non hanno fatto polemica alcuna, ma che all’opposto ci hanno ringraziato per l’occasione di confronto data anche a livello locale”.

Il gruppo “E pur si muove” raggruppa genitori della provincia di Rimini a favore della libertà di scelta in campo vaccinale.

Redazione Newsrimini

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