venerdì 18 gennaio 2019
di Andrea Polazzi   
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ven 28 apr 2017 16:24 ~ ultimo agg. 29 apr 12:55
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Non è una decisione legata alle polemiche con Patto Civico che lo aveva definito ineleggibile, ma una scelta ponderata ancor prima della candidatura come capolista per Noi Riccionesi. Lo spiega in una nota Stefano Caldari che oggi ha presentato le dimissioni da presidente e amministratore delegato della New Palariccione spa. Dimissioni che arrivano nel giorno in cui il bilancio d’esercizio 2016 doveva essere approvato dall’Assemblea dei soci, andata però deserta per l’assenza del Commissario prefettizio in rappresentanza del socio di maggioranza (il Comune di Riccione). “Avevo concordato e deciso già da tempo e ancor prima di accettare la candidatura alle Elezioni comunali che avrei chiuso il Bilancio consegnandone l’approvazione al Commissario – spiega Caldari – e avrei contestualmente presentato le mie dimissioni. Cosi ho fatto, anche se mi rammarica il fatto che oggi non si sia potuto approvare il Bilancio che ritengo molto positivo“. “Una decisione – prosegue – che ho molto ponderato e che mi ha portato di fronte alla scelta di candidarmi alle prossime elezioni comunali per poter contribuire ad affrontare e risolvere alcuni dei molti problemi della nostra città, mettendo a disposizione il mio tempo e le competenze acquisite e con la certezza di poter affermare che si può amministrare in modo serio e onesto restituendo ai cittadini la fiducia e alla politica il suo significato” .

Sono stato onorato“, continua ancora Caldari “di aver guidato questa Società e sono consapevole dell’opportunità che mi è stata data e che spero di aver onorato con grande impegno e con forte determinazione. Sento il dovere di porgere un ringraziamento particolare alle persone che hanno collaborato con me in questi anni per il loro continuo supporto e confronto. Auguro alla New PalaRiccione di continuare nel percorso di risanamento e di rilancio che abbiamo con serietà e costanza avviato, sempre più convinto che il ruolo del Palazzo dei Congressi sia un elemento centrale ed irrinunciabile allo sviluppo economico e turistico della città di Riccione”.

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