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di Simona Mulazzani   
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mer 5 apr 2017 10:31 ~ ultimo agg. 7 apr 19:24
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Mi chiamo Giorgio Ponte, ho tendenze omosessuali, sono amato da Dio e amo l’essere umano“. Inizia cosi la presentazione dell’incontro promosso dal Popolo della Famiglia con Giorgio Ponte, romanziere milenese che due anni fa decise di dichiarare pubblicamente la propria omosessualità. L’incontro è in programma venerdì alle 21 alla Sala del Quartiere Celle in Via XXIII Settembre.

Io esisto – scrivo Giorgio – e non mi sento discriminato da chi sostiene la natura fondamentale dell’uomo. Io e i miei fratelli che vivono come me e che hanno il buon senso di riconoscere la realtà delle cose, prima fra tutte che nessun essere umano può essere ridotto a un aspetto di sé, men che meno a ciò che lo attrae o lo fa eccitare. Poiché avere una pulsione non definisce un’identità. Noi siamo molto di più delle nostre pulsioni e delle ferite della nostra anima e sebbene non sempre abbiamo potere sui nostri istinti, sicuramente lo abbiamo su ciò che scegliamo di fare con essi…

Perché un uomo non si definisce in base alla sua capacità di fare sesso con una donna, né dal numero dei suoi partner sessuali, ma da quanto è capace di prendere in mano la sua esistenza smettendo di piangersi addosso…”.

E sono molti i temi che affronta da questa prospettiva: la famiglia, il rapporto uomo-donna, i figli.

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