sabato 23 febbraio 2019
di Redazione   
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dom 2 apr 2017 09:38 ~ ultimo agg. 08:51
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Sarà il deputato riminese del PD Tiziano Arlotti il relatore del disegno di legge delega per il riordino della normativa sulle concessioni demaniali in X commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera. La discussione in commissione è prevista da giovedì 6 aprile, data a cui seguiranno le audizioni delle categorie economiche interessate.

Ringraziando il presidente della X commissione, Guglielmo Epifani, per la nomina a relatore “di un provvedimento importante e atteso da dieci anni”, tentativo di porre rimedio a un problema complesso e ormai di lunga data. Arlotti commenta: “Dieci anni in cui, dopo la Direttiva Bolkestein, l’Italia non era riuscita ad andare oltre una prima e una seconda proroga delle concessioni, creando un clima di incertezza nei confronti di un sistema di imprese che interessa un comparto strategico per l’economia come quello del turismo balneare. Oggi finalmente la legge delega è lo strumento adeguato a tenere insieme tutti i livelli istituzionali attraverso la Conferenza unificata Stato-Regioni, ed è lo strumento più adatto per coinvolgere le categorie economiche e i portatori di interesse in tutti i passaggi. Il nostro obiettivo è varare una norma che, con i decreti attuativi, concluda finalmente il percorso. La legge delega pone le condizioni per tutelare le imprese e gli investimenti da esse realizzati, e per favorire l’innovazione dando certezze agli operatori. Il testo contiene infatti le possibilità rimaste aperte dopo la sentenza della Corte di giustizia europea sulle concessioni, lo scorso luglio. Viene innanzitutto riconosciuto il valore commerciale dell’impresa, a tutela delle 30mila imprese balneari, in grandissima parte a conduzione familiare, che in questi anni hanno dimostrato capacità di investire e innovare. Viene riconosciuto il valore della professionalità acquisita, nel pieno rispetto della norma europea. Viene infine affrontata anche la questione della riforma dei canoni e dei cosiddetti pertinenziali, per i quali il ricalcolo in base ai valori Omi aveva avuto effetti sperequativi. Le risorse aggiuntive che ne deriveranno saranno gestite dalle Regioni insieme con i Comuni e resteranno sul territorio”.

 

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