martedì 22 gennaio 2019
In foto: repertorio
di Redazione   
lettura: 2 minuti 1.162 visite
sab 8 apr 2017 10:56 ~ ultimo agg. 19:45
Print Friendly, PDF & Email
2 min 1.162
Print Friendly, PDF & Email

Il Comando di Polizia Municipale di Bellaria rende nota la disavventura che ha visto protagonista una 60enne bellariese vittima di una truffa tramite mezzo di social network e posta elettronica.

La signora è stata contattata lo scorso febbraio su Facebook da un sedicente militare dell’esercito statunitense in missione di pace in Siria, che promettendo una relazione stabile e un futuro insieme, ha ben presto conquistato la sua fiducia. Col corredo di foto a testimonianza della propria ‘esistenza’ il sedicente militare ha presto richiesto una somma di denaro necessaria, a detta dello stesso, a far giungere in Italia una sorta di ‘bottino di guerra’ di un milione di dollari, rinvenuto dal soldato insieme ai sui commilitoni a margine di una pericolosa missione contro i ribelli jihadisti.

Nonostante notevoli dubbi e numerose richieste di spiegazioni, la donna ha inizialmente ceduto versando una prima somma di mille euro; ben presto, sono giunte altre richieste di denaro arrivate a quasi 5.500 euro per completare il ‘viaggio’ del millantato pacco pieno di denaro, proveniente dalla Siria e bloccato in Scozia nonostante i primi pagamenti effettuati. E’ a questo punto che la donna ha manifestato tutto il proprio disappunto, rifiutandosi in maniera categorica di versare altri soldi pur a fronte di crescenti insistenze; insistenze che nel giro di qualche giorno – spiega la Polizia Municipale bellariese – sono divenute minacce con i contorni di un caso internazionale che avrebbe coinvolto corrieri esteri, Onu ed Fbi.

Preoccupata, anche per aver fornito al sedicente soldato i propri indirizzi e recapiti telefonici, la donna si è rivolta infine alla Polizia Municipale. Seguendo il consiglio degli agenti ha sporto denuncia smettendo immediatamente di rispondere alle mail del militare e bloccando i profili facebook ad esso collegati, compresi quelli ‘nuovi’ con cui il truffatore ha cercato di rientrare nella vita della malcapitata.

 

Commenta la Polizia Municipale di Bellaria: “Questa vicenda, configurabile come una vera e propria truffa online, offre l’occasione per sensibilizzare la cittadinanza sui rischi che si annidano nella rete e che trovano terreno fertile in un utilizzo poco consapevole del web e dei social network. L’invito è quindi quello, in primo luogo, di concedere la propria amicizia solo a persone conosciute, evitando inoltre di condividere dati sensibili e inviare proprie foto. Molte truffe di questo tipo, condividono una prima fase in cui il malintenzionato raccoglie elementi riservati e personali, o confidenze tali da rendere ricattabili coloro che cadono nella trappola: per questo, la prevenzione nasce principalmente dalla tutela della propria privacy”.

Altre notizie
di Redazione
di Redazione
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna