14 novembre 2018

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Festa della Liberazione. Coriano ricorda i suoi partigiani

Festa della Liberazione. Coriano ricorda i suoi partigiani

in foto: le celebrazioni a Coriano

A Coriano sono diversi luoghi simbolo della storia locale della Liberazione: Monumento ai caduti di Coriano; Cimitero di Coriano; Cimitero di Guerra di Coriano; Cippo di Ca’ Fornaci; Cimitero di Monte Tauro; Cippo di Cerasolo; Cippo di Mulazzano.

Il messaggio del sindaco Domenica Spinelli:

In quelle ormai lontane vicende, giovani corianesi persero la vita combattendo per la libertà del nostro Paese contro
l’oppressore tedesco e le forze nazifasciste:
Aristodemo Ciavatti, 22 anni, partigiano, fucilato dai tedeschi a Cerasolo il 3 settembre 1944;
Vittorio Giovagnoli (20 anni) e Libero Pedrelli (20 anni) di Mulazzano, qui catturati dai fascisti, e fucilati ad Ancona il
18 maggio 1944 per aver rifiutato di servire nell’esercito di Salò.
E voglio ancora ricordare il tributo di sangue pagato dai giovani corianesi in servizio militare (80 morti) e dalle vittime
civili dei bombardamenti (quasi 200 fra cui bambini, donne, anziani), molti dei quali nomi sono impressi presso la
celletta di Pedrolara a memoria della “strage delle Saline” dove persero la vita oltre 80 corianesi civili, sotto i
bombardamenti alleati, tristemente elencati nella targa inaugurata in occasione del 70° della liberazione, realizzata
dal Comune a cura di Vincenzo Santolini.
Come non sottolineare che nel nostro Comune, quasi tutte le abitazioni ed infrastrutture furono rase al suolo dai
bombardamenti aerei e dai conflitti a terra e che oltre 5.000 corianesi sfollati nella vicina Repubblica di San Marino
trovarono rifugio e sopravvivenza grazie alla generosità e disponibilità del popolo di questo Stato.
Voglio ancora ricordare il tributo di sangue pagato, per la nostra libertà, dai quasi 2.000 giovani soldati alleati, sepolti
all’ingresso del nostro Comune, nel Cimitero di guerra.
Da oltre 70 anni i corianesi considerano quelle tombe di giovani, venuti da ogni parte del mondo, come tombe di
propri cari.
Anche quest’oggi dunque torneremo a visitare e rendere onore ai luoghi simbolo della sofferenza sopportata, perché
vivo resti ancora il ricordo del sacrificio dei corianesi tutti e di coloro che hanno dato la vita per la libertà.
Come primo atto vorrei ricordare Andrea Bianchi che lo scorso anno in questa giornata ricevette la medaglia dal
Ministero della Difesa con l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica e che nel settembre del 2014 ricevette
ufficiale riconoscimento in Consiglio Comunale in occasione delle iniziative organizzate per il 70° della liberazione di
Coriano per il suo contributo alla Liberazione in qualità di partigiano. E che in questo anno ci ha lasciato.
La Libertà è un fondamento per la crescita dell’essere umano, è il pilastro per la comunità ed è la condizione
necessaria per il ben amministrare un comune.

Redazione Newsrimini

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