17 novembre 2018

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Crèdit Agricole Cariparma conferma discussioni preliminari per acquisizione Carim

Offerte per azioni ordinarie Carim, si parte dal 9 aprile

in foto: una sede di Crèdit Agricole

Crédit Agricole S.A., attraverso la sua controllata italiana Crédit Agricole Cariparma S.p.A., ha avviato le discussioni preliminari con Banca d’Italia e Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ( «FITD») in vista di una possibile acquisizione di Cassa di Risparmio di Cesena S.p.A. («Cassa di Risparmio di Cesena» o «Caricesena»), Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A («Cassa di Risparmio di Rimini» o «Carim») e Cassa di Risparmio di San Miniato («Cassa di Risparmio di San Miniato» o «Carismi»). Lo afferma una nota del gruppo bancario Crédit Agricole Italia.
L’operazione rientrerebbe nell’ambito del piano strategico di Crédit Agricole in Italia «Ambizione 2020» e recentemente riaffermato: lo sviluppo della banca di prossimità in Italia – spiega il Gruppo – è da intendersi perseguibile prioritariamente per via organica, ma il gruppo si riserva la possibilità di valutare, prudentemente, alcune opportunità che potrebbero presentarsi e che rispondano a criteri
precisi relativi, tra gli altri, alla dimensione, alla qualità del bilancio, al carattere attrattivo dello sviluppo di business, al posizionamento geografico e alle possibili sinergie.
L’operazione in corso di analisi s’inscrive pertanto nell’ambito del predetto piano strategico. L’integrazione delle 3 casse di risparmio nell’orbita di Crédit Agricole Cariparma ne rafforzerebbe di circa il 20% la base clientela e contribuirebbe al suo sviluppo in regioni target senza modificarne il posizionamento geografico, tenendo conto dell’affermata presenza della Banca nei territori adiacenti. Tale operazione non modifica inoltre gli equilibri finanziari di Crédit Agricole Cariparma: la totalità delle sofferenze delle 3 banche interessate sarà deconsolidata prima della loro eventuale cessione e, allo stesso tempo, le banche oggetto di acquisizione sono chiaramente in eccesso di
depositi di clientela.
Il progetto è ancora ad uno stadio preliminare; la sua realizzazione è subordinata in particolare alla conclusione positiva della due diligence che dovrebbe cominciare prossimamente, nonché all’approvazione – quando sarà il momento – da parte delle Autorità competenti.
Sulla base degli elementi disponibili, il suo impatto negativo sul rapporto CET1 di Crédit Agricole SA e del Gruppo Crédit Agricole sarà inferiore ai 10pb.


Il Crédit Agricole è presente in Italia, suo secondo mercato domestico, con 12mila collaboratori e 3,5 milioni di clienti per 64 miliardi di finanziamento all’economia. La stretta collaborazione tra le società presenti nel retail banking, credito al consumo, corporate e investment banking, asset management e comparto assicurativo garantisce al Crédit Agricole di operare nella penisola con un’offerta ampia e integrata, a
beneficio di tutti gli attori economici. Il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, banca commerciale costituita da CA Cariparma, CA FriulAdria e CA Carispezia, è presente sul territorio nazionale con circa 900 punti vendita in 10 regioni ed è settimo player bancario per masse amministrate con oltre 8.000 dipendenti e oltre 1.700.000 clienti.
www.credit-agricole.it

Redazione Newsrimini

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