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di Andrea Polazzi   
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dom 23 apr 2017 12:25 ~ ultimo agg. 12:25
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Dopo il sequestro del 30 marzo scorso da parte del comando Forestale Carabinieri, il PM ha convalidato il sequestro della Cucina Sociale realizzata dagli attivisti di Casa Gallo in una struttura di circa 5mq di proprietà comunale. Nell’occasione i militari avevano anche denunciato un’attivista per invasione di luogo pubblico e abuso edilizio. Tra le motivazioni della convalida, informano gli stessi attivisti “leggiamo che “si deve accertare la provenienza delittuosa di quanto in sequestro” e “si deve procedere a consulenza tecnica sul corpo di reato e sulle cose ad esso pertinenti per valutare la sussistenza delle condotte delittuose”.”

In una nota, Casa Gallo ricorda che negli anni scorsi all’interno della struttura erano avvenuti episodi di spaccio, ricettazione e prostituzione e lamenta, a fronte dei controlli effettuati sulla cucina sociale, la mancanza da parte delle autorità della medesima attenzione sui tetti in amianto dei capannoni che si trovano a pochi passi dall’area giochi per bambini nel Parco Marecchia o della sporcizia e dei 6mila mq di capannoni abbandonati nell’area ex-Hera.

Non saranno i sigilli e le denunce – concludono gli attivisti – a farci mollare la presa. La solidarietà è politica e non può essere fermata!

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