sabato 19 gennaio 2019
di Andrea Polazzi   
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lun 10 apr 2017 17:58 ~ ultimo agg. 11 apr 13:22
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Difficile che si faccia la holding delle fiere, certe invece nuove aggregazioni e la quotazione in Borsa. Il presidente di Italian Exhibition Group Lorenzo Cagnoni svela in una lunga intervista al Corriere della Sera i progetti del Gruppo.

Dopo la fusione con Vicenza, l’acquisto del 20% delle quote della Fiera di Cesena (legata almeno in parte al Macfrut) e l’integrazione con Arezzo per una cabina di regia unica sul settore “oro” Cagnoni ammette che ci si sta ancora guardando intorno in particolare all’acquisizione di manifestazioni legate al made in Italy. Tra tre mesi sarà invece pronto il business plan per piazza Affari: la quotazione, se non ci saranno intoppi, dovrebbe arrivare per la primavera. “Non pensiamo di mettere una grande quantità di azioni sul mercato” spiega il presidente al Corriere della Sera: il 50% in vendita e il resto destinato ad un aumento di capitale. Sembra invece chiuso il capitolo della holding regionale con Parma e Bologna, che il presidente della Regione Bonaccini aveva rilanciato proprio la settimana scorsa all’inaugurazione di Fieravicola a Forlì: sarebbe una scelta rischiosa dal punto di vista industriale ma logica, dice Cagnoni che però ammette che, se chiamato a fare un pronostico sulla buona riuscita di una trattativa, sarebbe scettico. Provocato dal giornalista sul fatto che Rimini si possa candidare, numeri alla mano, a fare da capogruppo della holding Cagnoni puntualizza: “nessuno si è mai azzardato a dire chi deve essere il capo” che va scelto dopo aver messo sul tavolo conti e bilanci e, prosegue, “guardandoli si vede subito chi dovrebbe essere il vertice e questa – conclude – è una delle ragioni per cui la holding non si farà”.

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