lunedì 21 gennaio 2019
In foto: uno degli incontri
di Redazione   
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sab 18 mar 2017 15:39 ~ ultimo agg. 15:41
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Il Vescovo incontra i ragazzi (circa 2.500) e i loro genitori in quattro appuntamenti. Dopo il Litorale Nord, la Zona pastorale Savignano e la Zona Pastorale San Giuliano, domenica 12 marzo è toccato al Vicariato Urbano. Il terzo incontro è in programma domenica 19 marzo, per i Vicariati Valmarecchia, Coriano, e Zona pastorale Santarcangelo. Quarto ed ultimo appuntamento domenica 26 marzo con i Vicariati Litorale Sud e Morciano.

Il ritrovo è alle ore 15. I genitori dei cresimandi sono accolti dal Vescovo in Cattedrale, mentre le centinaia di ragazzi si incontreranno in Sala Manzoni, seguiti dal direttore dell’Ufficio Catechistico diocesano don Daniele Giunchi, il quale li aiuterà a riflettere sull’icona evangelica del paralitico che – grazie agli amici – viene calato in barella giù dal tetto scoperchiato di una casa per incontrare ed essere da lui salvato. Il tema dell’amicizia verrà trattato da don Daniele e dalla sua équipe anche attraverso la visione di alcuni video, tra i quali i Coldplay di “Every Teardrop Is a Waterfall” e “Il guerriero” di Marco Mengoni.

Papà e mamme potranno ascoltare alcune testimonianze (Petra, mamma dalla fede incrollabile di una bimba affetta da gravissima malattia; Manuel, giovane insegnante di religione che “incontra” Cristo ogni giorno nel volto dei suoi studenti), gustare assieme il video della ballerina e pittrice Simona Atzori (capace di fare un capolavoro della propria vitae anche senza braccia) e la breve catechesi del Vescovo sul Kerigma, la “Buona Notizia” dell’amore gratuito di Cristo per ciascun uomo. Genitori e figli si ritroveranno insieme con mons. Lambiasi in Cattedrale, per una preghiera conclusiva, ultimo atto dell’incontro che terminerà intorno alle ore 16.45.

Quale desiderio di amicizia abita nel nostro cuore? L’amicizia dei social, dove una persona per il solo fatto di conoscerla è già denominata “amica” e così – tra conoscenti e “sconosciuti” – in pochi minuti arriviamo ad avere centinaia di amici? Oppure quella della cronaca nera, dove un complice è chiamato amico”?

“Perdonatemi, ma al sentire la parola ‘amicizia’ usata in quel modo (di fronte al ragazzo che ha compiuto un gesto terribile con l’aiuto di ‘un amico’, ndr) mi si è gelato il sangue. Credo sia importante dirci cosa vogliamo che sia l’amicizia, dircelo con sincerità e franchezza”.
È così vero: “Chi trova un amico trova un tesoro”. Il Vescovo di Rimini ha così voluto scrivere di pugno una lettera ai cresimati e cresimandi dell’anno. Una missiva contenente un desiderio: “Vorrei che mi sentiste come vostro amico perché nel giorno della Cresima desidero portare voi e i vostri genitori ad incontrare Gesù”, Lui che per gli amici ha dato se stesso fino alla vita.

Nella lettera, mons. Francesco Lambiasi augura ai ragazzi e ai loro genitori amicizia, vera e incontenibile.
Il Vescovo lo ribadisce di persona in occasione degli incontri programmati dall’Ufficio Catechistico Diocesano per coloro che si apprestano a ricevere (o hanno ricevuto) il Sacramento della Confermazione durante questo anno pastorale.

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