giovedì 17 gennaio 2019
In foto: il logo della Lega riminese
di Redazione   
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lun 13 mar 2017 15:57 ~ ultimo agg. 16:46
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Il segretario della Lega Nord di Rimini  Bruno Galli replica al consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Raffaella Sensoli che, accusando l’Amministrazione di avere mal gestito la vicenda (vedi notizia), aveva anche detto “Con incertezze e decisioni prese d’imperio si alimentano solamente paure e divisioni sulle quali alcuni partiti politici stanno facendo leva per aumentare il consenso popolare”.

“La Sensoli arriva lunga e mal informata. E pensare che sono mesi che nelle piazze e nei consigli comunali del capoluogo si dibatte solo di questa emergenza. Eppure, per qualche strana congiuntura temporale, la consigliera pentastellata ci mette del suo solo adesso.”
Oltre ad essere “fuori tempo massimo” quello della Sensoli è un intervento “fuori luogo” perché “il suo Movimento, in assemblea legislativa, ha prestato il fianco all’approvazione della LR 11/2015 che ha gettato le basi per la messa a punto della strategia fallimentare per l’inclusione di rom e sinti”, ma soprattutto “fuori tema” perché – secondo Galli – “il problema non si annida nella capacità più o meno sviluppata di questa Giunta di individuare preventivamente in delibera le microaree cui destinare le 12 famiglie rom del campo di Via Islanda. La sintesi è molto più semplice ed immediata: i riminesi non le vogliono le microaree; e di questo il Sindaco e il suo entourage – e anche la stessa Sensoli – ne devono prendere atto, prima che sia troppo tardi”.
“Insomma – conclude il segretario del Carroccio – suggerisco alla consigliera grillina di confrontarsi in prima persona proprio con i cittadini di cui prende maldestramente le difese allo scadere del novantesimo. Così facendo, è molto probabile che la prossima volta intervenga a proposito.”

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