domenica 24 febbraio 2019
di Redazione   
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gio 2 mar 2017 18:23
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Posizione preoccupante perché esclude le imprese dalla platea di chi può impiegare lavoratori a voucher. Le dichiarazioni di ieri del ministro Poletti non convincono il presidente provinciale di Confcommercio Gianni Indino secondo cui in questo modo “si toglie un elemento di flessibilità molto importante per il mondo produttivo“.
Non so – prosegue – se è per il referendum che incombe, per il terrorismo mediatico che è stato costruito intorno ai voucher – più per ideologia che per altro – fatto sta che ancora una volta invece che affrontare una questione la si aggira, e a farne le spese sono sempre le imprese, questa volta però in buona compagnia dei lavoratori. Certamente i voucher rappresentano uno strumento migliorabile, non c’è dubbio, ma è altrettanto vero che rappresentano una soluzione all’esigenza di flessibilità delle imprese, fortissima sul nostro territorio, che vive di turismo, fiere, ponti, festività, grandi eventi, congressi, in altre parole di discontinuità: alberghi, bar, ristoranti, negozi solo per fare qualche esempio“.

All’inizio della prossima settimana Indino sarà a Roma per testimoniare insieme ad altri Consiglieri nazionali la preoccupazione che emerge tra gli operatori e per invitare la Confcommercio nazionale ad un’azione decisa nei confronti del Governo.
E’ chiaro – dice ancora Indino – chi sbaglia deve pagare; ma non possiamo accettare che se qualcuno sbaglia allora deve pagare un intero sistema. Si sanzioni chi non si comporta correttamente! Dobbiamo evitare che venga eliminato tout court questo strumento, perché lasceremmo le imprese alla deriva, costrette – sono facile profeta in questo – a sostenere i flussi di lavoro in aumento con meno personale e, di conseguenza, ad abbassare la qualità. Per non parlare poi del rischio di tornare ad alimentare il mercato del lavoro nero. Con i sindacati dei lavoratori ci troviamo in grande sintonia su tanti temi ed è forte e continuativo l’impegno che profondiamo per trovare soluzioni alle problematiche che interessano imprese e lavoratori del territorio. Va a loro il mio appello, ai nostri parlamentari, alle amministrazioni, alle altre associazioni di categoria e a chiunque voglia stare al nostro fianco per esprimere a gran voce ed in modo unitario la preoccupazione di un intero territorio nei confronti di un provvedimento che, se adottato, avrà effetti devastanti”.

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