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Una onlus intitolata a Andrea Lupo per l’umanizzazione delle cure

RiminiSanità

15 marzo 2017, 15:09

Andrea Lupo onlus

in foto: Andrea Lupo

 

E’ l’umanizzazione delle cure il tema principale dell’attività dell’associazione Andrea Lupo Onlus, intitolata all’anestesista e rinanimatore dell’Ospedale Infermi di Rimini prematuramente scomparso nel gennaio 2016 a 48 anni. Gli obiettivi sono la formazione nelle cure dell’urgenza e dell’emergenza, con particolare attenzione al rapporto tra medico e paziente. Il primo progetto è la creazione di un servizio ambulatoriale per seguire i pazienti che escono dalla terapia intensiva dell’Infermi. Il 13 maggio l’associazione promuoverà una giornata di formazione con esperti, ma anche con un torneo di tennis e un concerto rock, passioni di Andrea.

Dopo avere lavorato per molti anni in Venezuela, Andrea Lupo si era trasferito a Rimini nel 2001 come dirigente medico dell’U.O. di anestesia e rianimazione. E’ stato anche co-responsabile dell’Analgesia in sala parto, aiutando tante donne a partorire.

Una onlus intitolata a Andrea Lupo per l'umanizzazione delle cure

la presentazione della onlus


 

Il consuntivo della presentazione:

“L’umanità oltre la cura”. Con queste essenziali parole è nata a Rimini l’Associazione Andrea Lupo Onlus. L’associazione sarà operativa nel settore socio-sanitario ed è stata costituita da un gruppo di amici e colleghi in memoria del Dott. Andrea Lupo, noto medico Anestesista e Rianimatore dell’Ospedale “Infermi” di Rimini prematuramente scomparso il 4 gennaio 2016 all’età di 48 anni.
“ Con il nostro operato – ha spiegato il Presidente dell’associazione il Dott. Vittorio Corso – ci proponiamo di perseguire gli obiettivi di formazione del personale sanitario in servizio presso il Reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale “Infermi” di Rimini. L’ambito è quindi quello delle cure dell’urgenza e dell’emergenza con particolare attenzione al rapporto medico e paziente. L’umanizzazione delle cure del paziente complesso sarà, infatti, il tema centrale su cui ruoterà l’attività prevalente dell’associazione. Aspetti sui quali l’amico e collega Dott. Andrea Lupo stava lavorando con grande passione e notevoli risultati per la realtà sanitaria e sociale locale. Per questo tra i primi obiettivi del 2017 è prevista la creazione all’interno dell’Ospedale Infermi di Rimini di un modello avanzato di assistenza per i pazienti dimessi dal Reparto di Terapia Intensiva simile a quello già adottato in alcuni paesi del nord Europa.”

il logo

il logo

Il primo momento pubblico dell’associazione Andrea Lupo Onlus è previsto il prossimo 13 maggio, in occasione della Giornata nazionale del Medico, con ventiquattro ore no-stop di eventi. Nella mattinata si svolgerà un momento di confronto medico scientifico in “Aula G” dell’Ospedale “Infermi” dal titolo “Il percorso di cura del paziente dopo le dimissioni da Terapia Intensiva: stato e prospettive”. Una sessione per affrontare un tema particolarmente caro al Dott. Andrea Lupo: unire tecnica e umanità nella cura. Nel pomeriggio al Circolo Tennis di Rimini ci sarà un torneo mentre la sera, con un programma in corso di definizione, alcuni concerti dal vivo.

“Una giornata molto importante per presentarci ufficialmente alla città da entrambi i punti di vista distintivi legati alla vita del Dott. Andrea Lupo: la grande passione per il lavoro e l’amore per lo sport e la musica – aggiunge la Dott. ssa Antonella Potalivo Vice-Presidente dell’associazione. – Portare avanti le sue idee e la sua metodologia di lavoro crediamo sia, oltre che doveroso, anche il modo migliore per ricordarlo. Ci rivolgiamo quindi a chi ha a cuore questo tema, professionisti della sanità e semplici cittadini. Presto – ha poi concluso – sarà anche online il sito internet dell’associazione dove sarà possibile accedere a tutta una serie di informazioni, scaricare lo statuto e rimanere aggiornati sulle iniziative”.

Il Reparto di Terapia Intensiva di Rimini nel 2016 ha ricoverato 831 pazienti di cui 55 bambini e 776 adulti. L’età media dei pazienti adulti è di circa 66 anni. Il 60% entra in reparto per una patologia medica che spesso comporta una o più insufficienze d’organo e circa il 10% per un evento traumatico. La mortalità e stabile da diversi anni intorno a 12-14% e la degenza media è di circa 6,2 giorni.

“ I nostri dati dimostrano – ha spiegato la Dott.ssa Francesca Facondini socio fondatore della Onlus – che la stragrande maggioranza dei pazienti che vi transitano è dimessa dall’ospedale viva, e questo è certamente un risultato molto importante. Ma la domanda che ci siamo posti è stata un’altra: come possiamo migliorare il servizio ai pazienti? Oltre le nostre cure che cosa succede? Da qui l’idea di costituire un follow-up post intensivo, un servizio ambulatoriale medico infermieristico a cui il paziente potrà fare riferimento dopo le dimissioni da terapia intensiva”.

L’accesso a questo servizio consentirà al paziente di ottenere informazioni sulla malattia che l’ha condotto in rianimazione e sui trattamenti cui è stato sottoposto di cui spesso non può avere memoria. Un’opportunità per domande e discussione per poi eventualmente indirizzare il paziente verso gli opportuni specialisti evitando, in tal modo, una possibile sensazione di abbandono.

Hanno partecipato e sono intervenuti all’incontro di presentazione il Dott. Giuseppe Nardi, nuovo Direttore dell’Unità Operativa di “Anestesia Rianimazione” dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, il Dott. Amedeo Corsi e il Dott. Matteo Pedrazzi, Medico dell’Ospedale “Infermi” di Rimini.

andrealupo.onlus@gmail.com

Maurizio Ceccarini

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