mercoledì 23 gennaio 2019
di Redazione   
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gio 16 mar 2017 18:50 ~ ultimo agg. 17 mar 11:24
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Giulio Mignani, coordinatore provinciale di Forza Italia, si chiama fuori dalle accuse mossegli dal coordinatore regionale Palmizio che, nella nota in cui ufficializza il sostegno a Renata Tosi come candidato sindaco, gli attribuisce l’errore “di non avermi mai avvisato di problemi gravi all’interno della giunta” (vedi notizia).

Mignani, che non entra nel merito della scelta della Tosi come candidato, definisce però false e inesistenti le colpe imputategli. “Ho inviato numerose mail – spiega – con rassegna stampa e commenti dove circa una decina di giorni prima comunicavo che la caduta della giunta era un’ipotesi remota (ma pur sempre presente) ma passando i giorni ero sempre più preoccupato tanto da esprimermi testualmente “la situazione sta precipitando”. L’On. Palmizio e la vicecoordinatrice Borsarelli sono stati a Riccione per parlare della situazione il giorno 18 febbraio e il 22 hanno addirittura avvisato il Presidente Berlusconi della crisi. Nel corso dei giorni immediatamente precedenti sono state decine le telefonate intercorse tra me l’On. Palmizio e la sua Segreteria. Un mese prima dell’accaduto avevo anche inviato copia di un nostro comunicato dove invitavamo il Sindaco a risolvere la crisi di Giunta. Non rientro comunque fra i consiglieri che si sono dimessi causando la caduta del Sindaco e del CC. Difficile quindi affermare che il Coordinamento non fosse a conoscenza della situazione. Difficile anche sostenere che si sarebbe potuto fare qualcosa dal momento che la Consigliera Fabbri ha apposto la firma decisiva dopo essere stata da me invitata a non procedere. Come si può sostenere che sarebbe bastato un intervento dall’alto per salvare la situazione?

Inoltre – si chiede Mignani – perché si incolpa solo il coordinatore Provinciale quando ne esiste anche uno comunale? Non voglio addossare a Licia Fabbri alcuna responsabilità, anzi ha lavorato con grande impegno e ottimi risultati, come mi permetto di dire di me stesso.

Non mi preoccupo comunque: ho sempre agito da persona responsabile, ho lavorato tanto, ho persino rinunciato alle ferie per gli impegni di partito e sono sereno. Continuerò – conclude – a militare in Forza Italia impegnandomi per il mio Partito e la mia Città.”

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