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“Il melograno” e “Anchesepiove”. Problema sede, la lettera dei genitori

RiminiScuola

1 marzo 2017, 19:31

"Il melograno" e "Anchesepiove". Problema sede, la lettera dei genitori

in foto: il logo

I genitori dei bambini del Nido “Il Melograno” e della scuola d’infanzia democratica “Anchesepiove” scrivono una lettera per rendere nota la situazione di difficoltà che si è venuta a creare con la perdita dei locali di via Covignano all’ex seminario, che ospitavano la loro attività, destinati da luglio ad un’altra scuola. Se per la scuola d’infanzia pare esserci un’alternativa è per il nido che non si intravedono invece soluzioni. E a complicare le cose, spiegano i genitori, è stata la mancanza di un adeguato preavviso da parte dell’Amministrazione Comunale.


La lettera dei genitori:

Chi scrive questa lettera sono i genitori di 44 bambini e bambine frequentanti il Nido “Il Melograno” e la Scuola Infanzia democratica “Anchesepiove” ubicate in Via Covignano, 238.
Ci piace definirci Comunità Educante , una comunità che in questi anni ha fatto tanti piccoli passi avanti, regalando a Rimini un Servizio educativo di importanza rilevante e degno di rispetto, tanto da suscitare l’interesse di diverse amministrazioni comunali, realtà educative
anche non italiane ed un interessamento diretto da parte dell’università di Bologna.
In questi giorni sta accadendo qualcosa di molto spiacevole: le nostre bambine ed i nostri bambini dal 1 Luglio non avranno più la loro Scuola ed il loro Nido. Questo accade perché l’Amministrazione Comunale ha scelto di non rinnovare più il Bando per la gestione di quell’immobile.
Quindi il 30 giugno la concessione scade e di fatto noi ed i nostri figli resteremo senza Servizio educativo in favore del trasferimento nei locali di Via Covignano 238 della Scuola statale dell’infanzia di Via dell’Albero.
Decisione sicuramente lecita ma che giunge improvvisa e non preannunciata da alcuna comunicazione né formale né informale.
Questo oltretutto accade in un momento per Rimini delicato come lo è il periodo estivo, periodo in cui il lavoro aumenta e quindi aumenta anche il bisogno di avere un sevizio di centro estivo, servizio che era garantito nei locali oggetto del contendere.
Per la Scuola Democratica l’alternativa frettolosamente trovata in conseguenza di questa situazione, permetterà di colmare in parte il disagio dei soli bambini già inseriti nella scuola dell’infanzia, senza alcuna possibilità di far fronte alle numerose ulteriori richieste di inserimenti e
stravolgerà tutto quanto costruito da tutti noi in questi anni e sarà traumatico soprattutto per i bambini e le bambine.
Bambini e bambine comunque più fortunati rispetto ai molti del Nido che subiranno le ripercussioni di un vero e proprio taglio di una struttura all’uopo destinata in partenza ad ospitare ben 45 di loro e per i quali non potrà essere trovata una collocazione, in quanto per la fascia di età 0-3 anni la legge richiede requisiti strutturali stringenti da soddisfare e non immediatamente reperibili.
Spostare un servizio educativo richiede degli sforzi enormi e in questa storia a pagare siamo noi ed i nostri figli e questo ci provoca un certo malessere.
Inoltre, crediamo che non vi sia stata alcuna convenienza per Rimini nel perdere un Servizio educativo come quello del Nido, infatti dal 1/07 la nostra città avrà non solo un Nido in meno ma perderà un luogo nel quale negli anni si è sempre svolto il Servizio Ricreativo di Centro Estivo.
In quanto genitori abbiamo fatto tutto quello che era nostro potere, abbiamo inviato una richiesta al Comune, al Sindaco all’Assessore all’Istruzione e per conoscenza al Dirigente, abbiamo richiesto ed ottenuto un incontro con l’Assessore e il Dirigente ma purtroppo abbiamo
compreso, in quell’occasione, che le possibilità di restare in questi spazi con il medesimo impianto pedagogico sono minime.
Questa storia ci ferisce come genitori e come cittadini.
Avevamo trovato un luogo ed un percorso pedagogico al quale affidare con serenità i nostri bambini ed ora invece ci troveremo a fare loro vivere per forza di cose fino a tre inserimenti/ ambientamenti in un solo anno (centro estivo, nuovo servizio nido, e scuola infanzia) per i
bambini del Nido. Chiunque abbia a che fare con bambini piccoli saprà quanto dal punto di vista emotivo verrà richiesto a noi ma soprattutto ai nostri figli nei prossimi mesi.
Ci domandiamo se l’amministrazione comunale avrebbe potuto operare scelte diverse e se ancora possiamo sperare in una soluzione che tuteli i nostri bambini, soprattutto quelli più piccoli.
E’ difficile per noi rassegnarci a questa difficile ed inaspettata situazione.

Le Famiglie dei bambini e delle bambine del Nido “Il Melograno” e della Scuola “Anche se piove”

Redazione Newsrimini

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